L'ex presidente dell'Avellino e dirigente di lungo corso in serie A con Napoli, Atalanta, Udinese, l'avellinese Pierpaolo Marino è stato intervistato da Il Mattino parlando dell'eliminazione dei biancoverdi dai playoff. "Ho dormito poco e male dopo l'eliminazione, un sonno agitato come quello di tutti i tifosi dell'Avellino" ha detto l'esperto dirigente, aggiungendo come però D'Agostino non abbia nulla da rimproverarsi ma bisogna interrogarsi sul perché non si è vinto il campionato, piuttosto che perché si è usciti anzitempo dai playoff. "Non mi consola pensare che l'Avellino avrebbe meritato di più - ha continuato -, nel calcio non si va avanti ai punti altrimenti sarebbe il pugilato: i playoff sono una lotteria, si può vincere giocando male o perdere giocando bene".

Marino ha proseguito sottolineando come una società costruita per andare in B come l'Avellino, che ha investito tanto, che ha avuto in Patierno il capocannoniere e Gori in doppia cifra, non può accontentarsi di passare per i playoff dove ogni episodio può condannarti. Bisogna riflettere su cosa non ha funzionato in questa stagione, ha detto Marino. 

Su Pazienza, Marino ricorda: "Umanamente sono legato a Michele, l’ho portato in Serie A all’Udinese pescandolo in C nel Foggia; l’ho rivoluto al Napoli prendendolo dalla Fiorentina. Ha grinta, è un professionista serio, un gran lavoratore, ma se l’Avellino è arrivato solo secondo e non è stato promosso vuol dire che ha commesso degli errori, come tutti, fatta eccezione per la proprietà".

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Mer 05 giugno 2024 alle 15:27
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
vedi letture