L'ex capitano dell'Avellino, Simone Puleo, a Radio Punto Nuovo ha parato dei lupi, dei playoff e delle possibilità del gruppo biancoverde nella post season. 

Queste le parole di Puleo: "Conoscendo mister Braglia l'Avellino andrà a Terni per vincere. A lui non gli interessa contro chi si gioca. Può essere l'ultima in classifica o la prima, come di fatto sarà. Braglia scende in campo sempre per vincere e questa mentalità ha fatto sì che vincesse tanto in carriera. Naturale che si giocherà contro una grande squadra, che ha perso una sola partita, mai in casa. Ha vinto a Bari, ha vinto ad Avellino, merita il primo posto. Sarà una bella partita perchè il divario così ampio con i lupi non fa giustizia, perchè l'Avellino ha avuto tanti problemi. il Covid, infortuni all'andata, dove si è costruito questo gap enorme. I lupi possono ambire ad un secondo posto che sarà fondamentale per i playoff". 
Sui playoff: "Secondo me il segreto numero uno è arrivare in più in alto possibile, evitando partite trappole. Perchè se arrivi ad affrontare squadre ottave, settime, che non hanno nulla da perdere, puoi anche sbagliare una partita e vanifichi un anno di lavoro. Quindi è fondamentale arrivare secondi. Anche perchè, da quando ci sono questi tipi di playoff, hanno vinto sempre le seconde o al massimo una terza. Il Cosenza di Braglia 3 anni fa fu un'eccezione, che vinse da sesta mi sembra. Quello del Cosenza fu un caso. E' importante arrivare secondi, per poter gestire anche meglio la situazione in due partite. Insomma conservare questo secondo posto sarebbe fondamentale. Bisogna avere elementi esperti, che nel momento chiave non gli tremino le gambe. Poi è chiaro ci saranno squadre forti. Il Bari, il Catanzaro, l'Alessandria, il Perugia. Affrontare queste squadre, magari, con un vantaggio, non sarebbe male". 
Su Errico: "E' un giocatore che ha estro, qualità, energia, determinazione. Potrebbe dare una grande mano, se starà bene ai playoff". 
La compattezza del gruppo: "Ho conosciuto alcuni ragazzi dell'Avellino di quest'anno e posso dire che questo gruppo così compatto mi ricorda quello del 2003, con Vullo, quando poi vincemmo il campionato a Crotone. Li vedo molto compatti, che si cercano, che sono uniti e queste sensazioni sono importanti". 

Assenza del pubblico: "Nei nostri playoff vinti fu un fattore importantissimo. Ricordo quella gara con la Sambenedettese, un lunedì sera, segnò Voria. Quella partita fu determinante per vincere quel campionato, era una signora squadra con Soncin, Del Vecchio, insomma. E' chiaro che il pubblico è fondamentale, sarebbero stati un valore in più. E' chiaro che come non ce l'ha l'Avellino, anche gli altri, penso al Bari, alla Triestina, al Perugia, lo stesso Palermo magari, piazze importanti e calorose". 
Le amichevoli con i giovani dell'Avellino: "Si domenica abbiamo affrontato la Youth dell'Avellino. Hanno allenatori preparati come Molino e Fabbro, che sono anche ex lupi e conoscono bene l'ambiente. L'Avellino sta gettando bene le basi per creare un grande settore giovanile, Giovanni D'Agostino sta facendo un ottimo lavoro e bisogna avere pazienza perchè per vedere i frutti di questo lavoro ci vuole tempo, anche anni. Posso dirvi che la strada è lunga, faticosa, tortuosa, non è facile, ma l'Avellino, rispetto agli altri anni, è sulla buona strada". 
 

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Mer 31 marzo 2021 alle 17:10
Autore: Marco Costanza
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