L'amarezza per il pareggio con la Juve Stabia è ancora tanta e accompagnerà il popolo biancoverde probabilmente fino alla gara di Foggia, dove si spera, un risultato positivo possa cancellare tutti i malumori e le critiche emerse da sabato sera. 
Tra i principali "accusati" di queste ore, è il portiere dei lupi, Simone Ghidotti, estremo difensore classe 2000, ricordiamo, in prestito dal Como. Contro Ghidotti sono mosse critiche in particolare sul gol finale della Juve Stabia, il 2-2 beffa di Mignanelli e la punizione, con colpe date al ragazzo sul mancato intervento e richiesta, da parte dei tifosi alla società di intervenire sul mercato per ingaggiare un portiere che dia maggiore sicurezza. 
Ma siamo certi che Ghidotti debba essere il capro espiatorio di questi due punti persi sabato sera? Analizzando meglio il gol, se c'è una colpa, evidentemente, è quella sul posizionamento della barrera, dove si sarebbe potuto mettere, magari, un altro uomo in barriera,. Cosa non fatta per avere maggiore visuale della palla, ma per sua sfortuna, e sfortuna dell'Avellino, la barriera si è aperta colpevolmente al tiro di Mignanelli, con la sfera che ha baciato il palo e si è insaccata. Nel 90% dei casi, quel tiro, avrebbe colpito il palo e sarebbe uscito. Purtroppo è andata male. Tra l'altro, la palla è rimbalzata pochi metri davanti a Ghidotti, diventando imprendibile a contatto con l'erba sintetica viscida del Partenio. 
Non siamo qui per fare gli avvocati difensori di Ghidotti, che nel girone di andata ha sì, avuto alcune gare con delle incertezze, ricordiamo la prima partita con il Latina, sul primo gol, o con il Giugliano, oppure col Monterosi, sul vantaggio degli ospiti poi rimontato. Episodi dove effettivamente si poteva fare meglio. Ma ci si dimentica troppo presto anche di partite vinte grazie a lui. 
Ricordiamo Catania, e un rigore parato sull'1-0 a Chiricò, senza il quale chissà di quale risultato si starebbe parlando. O a Benevento, dove furono diversi i miracoli nella ripresa, a mantenere l'1-0, o a Latina, prima della goleada, un intervento fondamentale sullo 0-0. 
Di errori ne fanno tutti, anche gli attaccanti. Lo stesso Patierno era stato crocefisso con la Turris, ora si rimpiange la sua assenza a Foggia. Un errore può far parte di un percorso di crescita, Ma davvero Ghidotti deve essere il capro espiatorio per il pari con la Juve Stabia? Davvero bisogna intervenire con urgenza per un nuovo portiere? Davvero è tutta colpa sua il pareggio di sabato sera? Oppure bisogna analizzare un secondo tempo dove non si è riusciti a chiudere la gara, o anche qualche mossa contestabile dell'allenatore, con dei cambi discutibili, che hanno permesso alle Vespe di alzare il baricentro e all'Avellino di chiudersi. 
Ghidotti sta facendo il suo onesto campionato, con prestazioni importanti, alternate ad altre meno positive, ma fa parte del percorso. Crocifiggerlo ora, dargli tutte le colpe, non ha senso. La società, come ammesso ieri dal ds Condò, crede in lui e si andrà avanti con il classe 2000, che magari già da Foggia, farà parlare di sè per qualche intervento salva risultato. Tra l'altro i numeri parlano chiaro, Avellino seconda miglior difesa del campionato, con 14 gol subiti, miglior difesa esterna del campionato, con soli 4 gol incassati e anzi, insieme all'Inter, miglior difesa esterna tra le squadre professionistiche italiane. 
Prima della Juve Stabia, veniva da 5 gare di fila senza prendere gol e ci aggiungiamo anche, come stesso i tifosi, per le gare con Crotone, Benevento e Taranto, lo hanno votato migliore in campo nel nostro "TuttoAvellino Award". Davvero quindi Ghidotti è il male di questo Avellino? 

Sezione: Focus / Data: Mar 16 gennaio 2024 alle 16:00
Marco Costanza
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Marco Costanza
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Giornalista pubblicista, amo lo sport a 360°, il calcio in particolare, tra storie e dettagli e ogni curiosità. Stage a Sky Sport, master in giornalismo ed esperienza da vendere.