Il finale che non ti aspetti: segna il portiere e salva un Avellino che crea di più contro il Catanzaro, va più volte vicino al gol con Russo, Missori, Sounas, ma soprattutto Favilli che ha sbagliato il calcio di rigore, ma non riesce mai a segnare. Quattro attaccanti contemporaneamente in campo non sono serviti a riequilibrare una partita messasi immeritatamente, va detto, in salita dopo il gol in girata di Iemmello, lasciato solo in area di rigore. Catanzaro che stava per portare a casa il colpaccio con un solo tiro in porta, ma per fortuna come detto ci ha pensato Iannarilli a rimettere a posto tutto facendo esplodere il Partenio quando tutto sembrava ormai perduto.

La prima azione pericolosa la costruisce l'Avellino all'8' con il lancio lungo per Russo che aggancia bene ma viene chiuso da Jack al momento di calciare in porta. Risponde Rispoli al 18' con il tiro-cross da sinistra che costringe Iannarilli all'uscita di pugno ad allontanare. Ancora Rispoli al 24' prova il sinistro dal limite, alto. Al 31' Russo prova a replicare la magia effettuata contro il Monza, stop al limite e rovesciata immediata, para centralmente Pigliacelli tra gli applausi del Partenio. La partita è godibile, insiste l'Avellino con Biasci che al 35' prova il destro a giro, palla che non scende di pochissimo. Primo tempo che si chiude però sullo 0-0.

Nel secondo tempo Ballardini manda in campo Missori per Kumi che prende il suo posto come mezzala di centrocampo. Al 50' Simic sente tirare dietro la coscia e si ferma ma prova a restare in campo, seppur dolorante. Un minuto dopo occasionissima per l'Avellino con Missori che ruba palla a Jack e si invola da solo verso la porta, ma il tiro rasoterra è centrale e Pigliacelli respinge con i piedi. Al 53' altro errore del Catanzaro che favorisce il recupero di Palumbo che porta palla e apre per Biasci, cross in mezzo per Sounas che controlla e punta l'angolino, ma Pontisso respinge in angolo a porta vuota. Avellino vicinissimo al gol due volte nel giro di due minuti. L'Avellino crea ma a sorpresa passa il Catanzaro nella prima vera occasione del secondo tempo: minuto 60, calcio d'angolo per i calabresi direttamente sui piedi di Iemmello che da solo in girata fa 1-0. Tutto troppo facile. Il gol sveglia i calabresi e così al 63' Iemmello su cross di Pontisso per poco non raddoppia, palla alta.

Ballardini allora cambia tutto, dentro Patierno per Biasci, Favilli si rivede in campo per Palumbo, e Insigne rileva Cancellotti. Missori arretra in posizione di terzino destro con l'Avellino che gioca con una sorta di 4-2-4. Al 75' la svolta. Scintille in area tra Brighenti e Favilli in attesa del calcio d'angolo, l'arbitro prima li richiama poi sulla ripresa dell'azione il difensore butta a terra l'attaccante: rigore ed espulsione. Dal dischetto va lo stesso Favilli che però si lascia ipnotizzare da Pigliacelli che lo abbranca sulla propria destra, occasione gettata al vento. Nel finale dentro anche Le Borgne per Sounas. Al 92' cross di Missori per Favilli, colpo di testa a lato. Un minuto dopo sinistro di Insigne altissimo. Impalpabili Patierno e Insigne. Ma quando tutto sembrava finito, al 94' all'ultimo secondo arriva il finale che non ti aspetti. Calcio d'angolo per l'Avellino, sale anche Iannarilli, la prende di testa proprio il portiere con un gol fantasma parato da Pigliacelli forse sulla linea, forse dentro. Esulta l'Avellino, l'arbitro attende il Var (non c'è la goal line technology in B) e la revisione al monitor conferma: la palla è dentro! La pareggia l'Avellino e si porta a casa almeno un punto in una partita che non avrebbe mai meritato di perdere.

Sezione: Focus / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 19:19
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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