Tacconi: "Con l'Avellino feeling immediato. Ho vinto tanto, il rammarico? La nazionale"

08.04.2020 19:21 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tacconi: "Con l'Avellino feeling immediato. Ho vinto tanto, il rammarico? La nazionale"

Stefano Tacconi è intervenuto ai microfoni di Primativvù, ricordando i suoi anni ad Avellino e riservando anche una stilettata, nel finale, ai colleghi della nazionale, ai suoi tempi: "Ad Avellino ho vissuto anni di gioia e dolori, quel drammatico terremoto ha unito noi calciatori alla gente irpina, in maniera autentica e fantastica. Dopo 40 anni siamo ancora legati a questo territorio. Raggiungere la salvezza, partendo dal meno cinque, è stato un regalo per i nostri tifosi. Il mio feeling con l'Avellino è stato immediato. Sibilia mi comprò dalla Sambenedettese che era appena retrocessa in Serie C. Mi dissi che sarei retrocesso ancora, partendo dal meno cinque. Invece il commendatore prese Vignola, Tagliaferri, Criscimanni, Ferrari, mantenendo la base formata da Cattaneo, Di Somma, Beruatto, Valente. Prese gente che era retrocessa, forse era per darci un segnale e far capire che non eravamo dei brocchi. Sibilia e Agnelli erano molto amici. Il commendatore ha sfornato calciatori importanti che ha ceduto alla Juventus contribuendo a far vincere un po' di coppe ai bianconeri, parlo di me, di Vignola, Favero, Limido e Alessio. Con la Juventus ho vinto tanto, ma in Nazionale non ho vinto nulla, giocando pochissimo. Avessi giocato io qualcosa avrebbe vinto anche l'Italia".