De Cristofaro: "Che emozione tornare al Partenio. Un giorno vorrei vestire la maglia biancoverde"

12.09.2018 11:05 di Ugo De Mattia  articolo letto 3083 volte
De Cristofaro: "Che emozione tornare al Partenio. Un giorno vorrei vestire la maglia biancoverde"

Ai microfoni di YSport ha parlato il centrocampista irpino Paolo De Cristrofaro, originario di Serino e attualmente al Trastevere, società che è stata inserita nel Girone G, insieme all'Avellino: "Mi sono trovato bene fin da subito, qui c'è veramente un ambiente fantastico. Società serissima, il presidente è una persona eccezionale e mi ha voluto fortemente qui a Trastevere. Sono 7 anni di fila che gioco in Serie D e devo ammettere che a questi livelli non ho mai trovato una società con strutture di questa portata. E' una squadra che non merita assolutamente questa categoria".

Guardando al passato, De Cristofaro può "vantare" una sfida con la Triestina al "Partenio-Lombardi". Risultato finale 2-2 che sancì la retrocessione dell'Avellino in Serie C: "Ormai sono passarti 10 anni da quella partita e la ricordo sempre con grande emozione. Giocare in quello stadio, calpestare l'erba dello stadio del mio Avellino è stata un'emozione grandissima. Noi eravamo già salvi e stavamo programmando già la stagione successiva, mentre l'Avellino si giocava una stagione e l'opportunità di giocare i play-out. Terminò 2-2  e purtroppo l'Avellino retrocesse in C. Al di là del risultato, però, porto con me un bellissimo ricordo e non vedo l'ora di tornarci quest'anno per vivere le stesse emozioni".

Alla fine di questa partita, secondo alcuni giornali locali, sei stato vittima di insulti, minacce e di un tentativo di aggressione nel sottopassaggio che conduce agli spogliatoi. Cos'è successo realmente?

"Mi viene sempre da ridere quando mi chiedono di questo episodio, perchè ad Avellino sono sempre stato trattato ed accolto alla grande. Anche in quell'occasione, non successe assolutamente nulla nel sottopassaggio, tant'è che rimasi sorpreso nel leggere la notizia su alcuni giornali locali. Non era sicuramente una partita come tutte le altre, ricordo che c'era grande tensione in campo e fuori, ma per quanto mi riguarda successero cose assolutamente normali all'interno di un contesto del genere. cose che successero in campo e che poi finirono lì insomma".

Vestire la maglia dell'Avellino è ancora il tuo sogno nel cassetto?

"Beh, indossare la maglia della squadra della mia città è il mio sogno sin da bambino. Ho 31 anni, ma ora con l'Avellino in Serie D avrei sicuramente qualche possibilità in più. Il mio presente si chiama Trastevere e voglio fare bene con questa maglia, poi in futuro mai dire mai. La speranza è l'ultima a morire, è un qualcosa che potrebbe succedere a dicembre, l'anno prossimo o fra qualche stagione. Per me sarebbe veramente un onore indossare quella maglia e rappresentare la storia dell'Avellino Calcio".