Ci ha messo il cuore il Como. Non poteva far altro dopo l’aritmetica retrocessione della settimana scorsa, che ha chiuso amaramente una stagione da dimenticare. Nel post-gara, in sala stampa, il Como è andato di fretta. Gli orari dei treni hanno permesso la presenza del solo Antonio Giosa, ex difensore dell’Avellino nell’anno della promozione in Serie B. E’ stato lui a fare le veci di Stefano Cuoghi: “Orgoglio e onore non devono mancarci fino a fine campionato” – ha spiegato Giosa – “Proveremo e dovremo giocare così fino a fine campionato. L’episodio dell’espulsione? Non l’ho visto e non posso raccontarlo. Ero impegnato a marcare Castaldo e non ho visto. So che c’è stato uno scambio di persona. Se ne parlava in campo e negli spogliatoi”.

Sulla stagione in negativo e sulla retrocessione immediata in Lega Pro, dopo un solo anno di B: “Abbiamo disputato un girone di andata conquistando troppo pochi punti, girando a quota quattordici e il campionato nostro lo abbiamo perso nella prima parte, regalando tanti, troppi punti alle altre. Non siamo riusciti a tirarci fuori dai guai e la conclusione negativa è stata una spiacevole conseguenza”.

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 07 maggio 2016 alle 17:20
Autore: Carmine Roca
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