Uno dei primi grandi lutti del 2024 è anche uno di quelli che toglie per sempre alla storia del calcio una delle sue figure più importanti. Gennaio non è nemmeno finito e già circola la triste notizia di Gigi Riva, che a 79 anni ha lasciato questa terra ed ha cambiamento per sempre la storia e la percezione del calcio Italiano.
Chiunque abbia mai fatto delle scommesse sul calcio, specie a cavallo tra anni sessanta e anni settanta, infatti non potrà far altro che collegare il nome di Riva a incredibili prestazioni sportive tra Nazionale e Cagliari.
Chi è però Gigi Riva e perché è così importante per la storia del calcio Italiano? Andiamolo a scoprire insieme in questo articolo che celebra la vita e i risultati di un icona dello sport Europeo.
Breve identikit di Gigi Riva
Rombo di tuono, così era chiamato amichevolmente Riva, si è spento a 79 anni nella sua Cagliari, la stessa città a cui gli hanno intitolato tempo fa lo stadio del Club Rossoblu a cui è stato legato durante il corso di tutta la carriera, con tanto di partecipazione al campionato del 1969/1970 in cui ha vinto lo storico scudetto.
Un lombardo in un isola lontana dicono di Riva, che come poche altre figure sportive nostrane è riuscito a legare la sua figura a un immaginario e a un universo. Idolo indiscusso di un popolo, Riva è stato campione D’Europa nel 1968 a Roma con la maglia nella nostra nazionale, segnando per di più il gol più importante contro la Jugoslavia, lo stesso che ci ha permesso di conquistare la finale dei quel mondiale.
Ad oggi Riva rimane il miglior marcatore della storia della squadra simbolo della Sardegna, con ben 164 reti ma c’è molto altro nel suo palmares di cui vale la pena parlare. Nel 1970 infatti, due soli anni dopo la finale vinta contro la Jugoslavia,
Oltre al calcio giocato
Riva è protagonista di una serie di partite incredibili: una doppietta notevolissima nei quarti di finale e la vittoria contro la Germania in semifinale, in quella che molti ricordano come la “partita del secolo”. 35 Gol in 42 presenze: abbastanza per incoronare il giocatore simbolo della Sardegna come quello con il più incredibile record di marcature della storia della nazionale.
Non solo calcio giocato nella storia di Riva: dopo aver abbandonato i campi il giocatore è stato per breve tempo presidente del Cagliari e poi dirigente accompagnatore e team manager della nazionale, il tutto fino a dieci anni fa; nel mentre la sua eredità di grande giocatore è stata fatta circolare grazie alla creazione di una scuola calcio che porta il suo nome e che opera proprio in quel di Cagliari.
Gigi Riva è considerato da moltissimi, per sacrosante ragioni, uno dei migliori giocatori della storia del calcio Italiano; per la rivista World Soccer è il 74esimo miglior giocatore del ventesimo secolo e nel corso del 2011 è stato inserito all’interno della Hall Of Fame del calcio Italiano presso la categoria “veterani”.
L’eredità di Riva è quindi pesantissima: da calciatore che con le sue giocate influenzava in maniera davvero pesante le quote serie A degli anni sessanta e settanta a una delle figure più importanti per la nostra nazionale, con la sua dipartita lascia dietro di sé una scia di amore e rispetto per uno sport e per una città che sarà davvero difficile trovare altrove.
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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