Franco Selvaggi, ex attaccante di Taranto, Roma, Torino, Udinese, Cagliari e Inter, campione del Mondo con la Nazionale del 1982, ha partecipato alla presentazione del libro, la Legge del Partenio, parlando degli anni '80, dei suoi gol ad Avellino e di un retroscena di mercato. 
Queste le sue parole: "Il Partenio era un campo ostile a tutti, anche se io paradossalmente ho fatto diversi gol qui ad Avellino. Era una squadra fortissima, fatta di grandi combattenti, con grande qualità. Io ho avuto qualche ex collega che ha giocato ad Avellino, tra tutti Schachner, che mi parlava sempre bene di Avellino. Ora è in Serie C, giocare nelle serie minori non è mai semplice, ma penso che la stella dell'Avellino tornerà a risplendere nelle categorie che più gli appartengono.

Non ce l'avevo con l'Avellino, anche se gli ho fatto oltre 10 gol, ma ho segnato un po' a tutte, alla Juve, per esempio, ho fatto 5 gol". 
Un retroscena di mercato: "Nel 1973 si aprì il mercato solo per l'Avellino. Io avevo 20 anni, ero giovane, l'Avellino era in B. Sono stato una settimana qui ad Avellino, poi non se ne fece più nulla perché la Ternana, che aveva il mio cartellino in comproprietà con la Roma, non diede il suo placet. Sarei venuto volentieri, mi chiamò proprio il presidente Sibilia". 
Gli anni '80 il miglior calcio: "Sì assolutamente, sono stati gli anni d'oro e la Serie A era rappresentata alla grande, aver vinto quel Mondiale del 1982, contro squadre che avevano tutte un fenomeno che giocava in Italia, fu davvero straordinario". 
In cosa è cambiato il calcio di oggi con quello di allora: "Dalla legge Bosman, poi sono arrivati i diritti televisivi, i procuratori, che hanno cambiato totalmente le cose". 

Sezione: News / Data: Ven 08 dicembre 2023 alle 20:00
Autore: Marco Costanza
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