Tuttosport oggi torna sulla questione coppa Italia chiusa ai club di A eB, che ha attirato come prevedibile molte critiche. Il quotidiano spiega che dalla sede della Lega sono giunti dei chiarimenti: innanzitutto la modifica vale solo per il triennio 2021/24, dopo si potrebbe anche tornare all'antico. Come mai allora questa decisione? "I vertici della Serie A hanno voluto intervenire per risolvere un problema di date, visto che tra novembre e dicembre del 2022 ci sarà il Mondiale in Qatar. Quindi è necessario fare spazio a questa Coppa del Mondo dalla collocazione assolutamente anomala nel mezzo dell'annata 2022-23. La prossima stagione potrebbe ancora risentire in qualche modo della pandemia. Anche in quest’ottica la Lega ha preferito portarsi avanti per evitare intasamenti di calendario" si legge. 

"La diminuzione delle partecipanti a 40 permetterà di razionalizzare il calendario. Attualmente sono trasmesse in diretta tv soltanto 40 partite sulle 79 totali della Coppa Italia. In questo modo, invece, la competizione diventerebbe più appetibile per le televisioni che potrebbero trasmettere gare con squadre di Serie A fin dal primo turno ad agosto. L’obiettivo è passare dagli attuali 28 milioni di ricavi da diritti televisivi a quota 40, con una possibile asta tra Rai e Mediaset, magari anche Sky. 
Le maggiori risorse aumenterebbero anche la mutualità da ripartire con Lega Pro e LND che attualmente non percepiscono ricavi diretti dai diritti televisivi della Coppa Italia, organizzata dalla Lega Serie A. Ai Dilettanti e alla Lega Pro anche adesso va soltanto la percentuale spettante di mutualità. Quindi, al netto degli incassi da stadio persi, le due categorie inferiori potrebbero finire per beneficare economicamente di questa novità". 

Sezione: News / Data: Sab 08 maggio 2021 alle 11:28
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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