Lorenzo D'Ercole: "Che emozione essere capitano ad Avellino, potevamo vincere la Europe Cup nel 2018"

14.04.2020 15:00 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Lorenzo D'Ercole: "Che emozione essere capitano ad Avellino, potevamo vincere la Europe Cup nel 2018"

Lorenzo D'Ercole, ex cestista della Scandone, dopo un lungo girovagare tra diverse piazze, tra cui Avellino, è ora approdato nella sua Pistoia. In un'intervista a OA Sport ripercorre la sua carriera, tra cui l'esperienza in biancoverde: "A Pistoia avevo giocato soltanto un anno nelle giovanili, quando Montecatini era fallita (dopo la stagione 2000-2001; ripartì nel 2002 come RB Montecatini Terme, ndr). Cestisticamente però sono cresciuto proprio a Montecatini, e poi a Siena, ma a Pistoia sono nato e c’era la squadra per cui tifavo. Ho sempre pensato che prima o poi ci avrei giocato, poi per una serie di eventi, legati a quello che è successo ad Avellino, si è aperta l’opportunità di Pistoia.

A Roma ero relativamente giovane quando sono diventato capitano, avevo 26 anni. Fu un’emozione molto forte per me, perché essere capitano a Roma è un po’ diverso rispetto ad altri posti, è qualcosa di ancora più speciale, rappresenti una città che è capitale d’Italia e ti da una sensazione più speciale. Fu una grande emozione per me, e quella fu un’annata positiva: è vero che non riuscimmo a fare i playoff e le Final Eight di Coppa Italia, ma facemmo un cammino eccezionale in EuroCup, con una squadra con un budget molto ridotto rispetto all’annata precedente, non tanto lunga. Poi sono tornato ad essere capitano nel mio secondo anno ad Avellino, ed è stata anche quella una stagione abbastanza turbolenta, culminata con il finale più turbolento di tutti a causa dell’autoretrocessione in B, dei diversi problemi economici. Un’annata difficile, in cui sono stato capitano ma in qualche modo per questo l’ho vissuta peggio. Capivamo poco anche noi giocatori quando è successo tutto, a giugno, luglio".

Ad Avellino arrivò la finale di FIBA Europe Cup nel 2018.
“Purtroppo trovammo Venezia in finale, ed era anche lei uscita dalla Champions League. Se non fosse uscita forse è possibile dire che l’avremmo vinta noi, ma si sa che con i “se” e con i “ma” non si fa la storia. Fu anche quella una bella esperienza, arrivammo fino all’ultimo atto con grande merito, poi vinsero loro battendoci in casa nostra di 8 punti e poi loro vinsero di 2 al ritorno. Ci fu un divario non esagerato, ma meritato. 
Avrei voluto restare ad Avellino, ma dopo il casino che è successo a luglio mi sono ritrovato senza squadra, mi si è aperta la possibilità di andare a Pistoia e l’ho colta con grande felicità".