Valmontone abbatte la Scandone 98-63, lupi in crisi

05.01.2020 20:04 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Valmontone abbatte la Scandone 98-63, lupi in  crisi

Parte forte Valmontone con Carica e Misolic ed è subito 8-0. La Scandone tenta una timida reazione con Ondo ed Erkmaa e si porta a meno sei. I padroni di casa continuano a dominare però e con Caridá hanno sul 20-13. Marzaioli e Bisconti duellano dalla linea della carità a con quest'ultimo che infila la tripla che vale il più dieci (25-15). Scodavolpe incremental lo score per i romani che, complice un gioco da tre punti vanno sul 30-18.

Avellino parte bene nel secondo periodo con un 0-4 firmato Marzaioli-Ondo Mengue. Righetti chiama time out dopo meno di un minuto di gioco. Il break della Scandone si allunga grazie alla bomba di Ondo Mengue, ma Santini risponde subito presente: 33-24. Avellino complice delle decisioni arbitrali discutibile si innervosisce e De Gennaro becca un tecnico, Caridà e Bonessio riportano Valmontone a +12 (38-26). Da Marzaioli arriva la tripla della speranza, ma è un fuoco di paglia: Bonessio e Bisconti aumentano il vantaggio della Special Days a 13 lunghezze, 42-29. Valmontone riprende a menare le danze e chiude all'intervallo lungo sul 44-34.

Erkmaa suona subito la carica, Caridà risponde presente per la tripla del +11 laziale: 47-56. I lupi piazzano un break di 0-5 firmato da Locci e Marzaioli, ma Caridà e Bisconti ricostruiscono subito il vantaggio: 52-41. Ancora Santini e Bisconti scrivono l’ennesimo monologo laziale: 17-0 di parziale, Special Days sul +20 (61-41). La Scandone dà flebili segni di vita con i liberi di Marzaioli, ma poi si schianta contro la difesa dei padroni di casa, Santini-Scodavolpe stendono Avellino che scivola a -26 (69-43). Si va all’ultimo riposo sul punteggio di 72-43.

Ondo Mengue porta Avellino a quota 45, Santini sfodera l’ennesima tripla che vale il 75-45, biancoverdi a -30. I laziali giocano da soli e toccano il +35 con Bisconti. I padroni di casa fanno accademia, Righetti concede minuti ai baby Ugolini e Pedà. De Gennaro, invece, vede i suoi affondare fino al -41 (88-47). Scardino e Genovese, nelle ultime battute di gara, rendono leggermente meno umiliante il passivo: termina 98-63.