Trovato dell'AIC Campania: "Speriamo di tornare in campo a maggio"

22.03.2020 12:00 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Fonte: Campaniafootball
Trovato dell'AIC Campania: "Speriamo di tornare in campo a maggio"

L’emergenza sanitaria delle ultime settimane ha “paralizzato” il mondo tra questi anche quello del pallone che vive una situazione di profonda precarietà in vista del prossimo futuro. A tal proposito ha parlato il presidente dell’AIC Campania Antonio Trovato che ha parlato di Covid-19 e della speranza di tornare in campo non appena sconfitto questo pericoloso virus:

“In merito alla ripresa dei campionati di calcio, al momento non è possibile fare previsioni attendibili. 

Occorre infatti monitorare la situazione del coronavirus, in continua evoluzione, e valutare attentamente quando ci saranno le giuste condizioni di sicurezza per riprendere le attività.

Non vi è dubbio che l’intenzione generale sia proprio questa: riprendere le attività sportive. Tuttavia, prima bisogna vincere una partita più importante contro un avversario insidioso, il virus”. Trovato sottolinea anche le difficoltà degli atleti, soprattutto dilettanti, nel riuscire ad allenarsi da soli senza poter accedere alle strutture: “Questa situazione, inimmaginabile, sta creando enormi difficoltà anche ai calciatori dilettanti di tutta Italia, costretti da un evento di forza maggiore a dover rinunciare alla loro attività quotidiana” .

La speranza è di riuscire a tornare in campo non appena possibile: “Si ribadisce che l’auspicio, condiviso anche da altre componenti, è quello di ritornare a giocare entro il mese di maggio, naturalmente soltanto una volta che sarà garantita la salute di tutti”. Solo così si potrebbe mantenere quell’equilibrio necessario per evitare il collasso: “Portare a termine i campionati è infatti l’unico modo per normalizzare e regolarizzare la stagione sportiva, sia sotto l’aspetto del merito sportivo che degli stessi equilibri di tutte le componenti.

Se da una parte c’è la necessità di avere classifiche che rispettino il merito (laddove il campo è l’unico giudice), dall’altra vi è quella di normalizzare le aspettative di calciatori, società e tifosi.

Tornando a giocare il calcio potrà ripartire assicurando anche ai calciatori il rispetto degli accordi, auspicando che nel frattempo tutti rispettino quelli dei periodi precedenti all’emergenza.”