Ai microfoni di Telenostra, il presidente Angelo Antonio D'Agostino ha illustrato il nuovo progetto legato alla costruzione del Partenio-Lombardi del futuro. Ecco le sue dichiarazioni: "Avevamo preso l'impegno di consegnare il progetto entro il 31 ottobre e lo abbiamo fatto in anticipo. Ora dobbiamo capire come si può articolare col Comune questa iniziativa che abbiamo anticipato con una Pec ad agosto e ufficializzato oggi, attraverso l'iter che ci porterà alla costruzione del nuovo stadio, se il Comune vorrà. La legge prevede la quota di maggioranza in favore del privato, faremo 51% e 49% al Comune, attraverso un partenariato. Il legislatore ha snellito le procedure sulla ristrutturazione dello stadio e su questo abbiamo fatto tutti i riferimenti normativi che l'amministrazione potrà verificare. Il progetto prevede uno stadio di oltre 21.000 posti come da capienza originaria, abbiamo tolto la parte commerciale e inserito quella economica a favore dell'ente.

La costruzione di un asilo nido è legato al fatto di poter far vivere lo stadio sette giorni su sette, non solo durante il match. Anche perché è un progetto che costa tanto. Abbiamo tolto la parte commerciale, ma ci saranno comunque ristorante, bar, un centro medico. Sessanta anni senza tasse? Faremo una conferenza stampa il prima possibile con il nostro legale che segue la faccenda, con cui illustreremo tutti i passaggi. Vogliamo fare cose a norma di legge, se invece ognuno vuole fare il suo e fare polemica, io sono la persona sbagliata. Parliamo di cose concrete. La norma prevede quello che noi abbiamo scritto nel progetto, che a noi costa in misura maggiore. Dobbiamo pure rientrare nei milioni di euro che ci metteremo di tasca. Mica facciamo beneficenza, dopo aver messo 60-70 milioni di euro. La norma prevede l'esenzione delle tasse, nulla di più.

Il Comune sarebbe titolare dell'impianto di gioco, con un investimento dei privati. E c'è poco da commentare. Vedremo se ci sono le condizioni legislative e normative. Vogliamo risolvere questo problema, perché una struttura del genere da Roma in giù non esisterebbe. Parliamo di qualcosa di simile allo stadio della Juventus: uno stadio in cui fare tanto, in cui disputare campionati importanti. E darebbe un valore aggiunto alla città di Avellino e al club stesso. La data dell'inizio dei lavori? Agosto 2027, lo confermiamo. Entro 90 giorni si chiuderebbe la conferenza dei servizi, senza avere bisogno di procedere con la Regione. Concluderebbe l'iter e in pochi giorni presenteremmo il progetto esecutivo".

Sezione: Copertina / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 14:50
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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