Stavolta la Dea Bendata, che aveva voltato le spalle sabato scorso contro il Padova quando l'Avellino aveva provato in ogni modo a trovare il gol del pari, salvato da un Sorrentino miracoloso, si è ricordata dei biancoverdi regalando un punto ormai insperato in pieno recupero. Forse giusto così a giudicare anche dal gol annullato, ingiustamente, a Di Maggio al 78' dal 'solito' Galipò, stavolta richiamato al monitor dalla sala Var che ha visto un fuorigioco millimetrico di Favilli nell'azione, che ai più è apparso ininfluente. Ma ci ha pensato Adamo, a tempo ormai scaduto, a restituire all'Avellino quantomeno un punto e a salvare un po' tutti: la squadra, che non ha giocato con il piglio delle migliori occasioni, anzi; Nesta, che rischiava di finire già sotto la lente d'ingrandimento dei tifosi che cominciavano già a rumoreggiare per le due sconfitte consecutive che si stavano materializzando; Galipò per la suddetta assurda decisione. Tutto a posto, pareggio raggiunto grazie al pressing nel finale, ma che aumenta anche i rimpianti. Perché, se pressando l'avversario in pochi minuti l'Avellino ha trovato due gol, cosa sarebbe potuto succedere se avesse giocato con lo stesso spirito fin dall'inizio? Perché spesso la squadra parte in sordina, quasi sottovalutando l'avversario, e poi è costretta a rincorrere? E' successo con l'Arezzo, nel primo tempo di Ascoli, sabato scorso, e oggi a Chiavari.

Al Sannazzari si è visto un Avellino brutto, involuto, lento e prevedibile nel primo tempo, che non ha quasi mai tirato in porta tolte un paio di conclusioni di Biasci, poco precise, e un tentativo di Di Maggio, tra i più attivi invece. Ha trovato invece il gol l'Entella con una gran sgroppata di Di Mario che si è fatto 70 metri prima di servire a Tirelli la palla dell'1-0. Entella che già aveva impensierito Martinelli a più riprese e che legittima il risultato nel primo tempo. Eppure Nesta aveva dato spazio, come era nelle previsioni visto il turno infrasettimanale, ai tanti che finora avevano trovato minore minutaggio, i vari Faticanti, Sounas, Biasci, Favilli, che avrebbero dovuto mangiarsi l'erba, come si suol dire, e correre il doppio dei compagni anche perché più riposati, e che invece si sono visti poco o nulla. Tanto che nella ripresa Nesta è dovuto tornare all'antico ricambiando il centrocampo e riproponendo Palumbo, Besaggio, e poco dopo Russo in attacco. Non che le cose siano cambiate di molto, l'Avellino è rimasto compassato, ma ha cominciato pian piano ad aumentare i giri del motore fino al gol di Di Maggio, primo vero lampo della ripresa.

L'annullamento del gol e la prospettiva di tornare a casa a mani vuote deve allora aver finalmente scosso l'Avellino che nell'ultimo quarto d'ora ha ricominciato a giocare come sa, ha pressato gli avversari e ha meritatamente trovato il gol, un po' fortunoso ma stavolta valido, con Adamo che nelle intenzioni avrebbe voluto crossare ma ha trovato il palo più lontano. Bene così quindi, ma qualcosa sull'atteggiamento va rivisto, soprattutto negli approcci ad alcune gare, e nelle prestazioni di alcuni singoli che avrebbero potuto far vedere oggi che avrebbero potuto dare qualcosa anche loro alla causa biancoverde, e che invece hanno deluso in una partita non facile. Bene Di Maggio, tra i più attivi e tra gli ultimi a mollare, bene Adamo che ha dato una scossa al ritmo oltre a trovare il gol, da rivedere tutti gli altri. 

A Chiavari, è il caso di dirlo, si salva solo il risultato. Che almeno dà morale dopo una sconfitta immeritata col Padova e permette di lavorare con maggiore serenità in settimana, anche perché domenica al Partenio arriva il Pisa, e lì sì servirà un approccio completamente diverso alla partita.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 23:30
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.