Allo stadio "Partenio-Lombardi" oggi è l'Ardemagni Day. Dopo aver conosciuto i compagni e l'allenatore, l'attaccante classe '87,  si presenterà, in conferenza stampa, ai giornalisti e ai nuovi tifosi.

ORE 16.39 - Matteo Ardemagni sta per arrivare in sala stampa: è il giorno della sua presentazione ufficiale. L'ex attaccante di Perugia e Atalanta risponderà alle domande dei giornalisti presenti.

Buonasera Ardemagni, benvenuto. Partiamo con una coincidenza: A come Ardemagni, A come attaccante, A come Avellino, ma soprattutto a come Serie A? Credi sia possibile raggiungere la massima serie?

"Il primo obiettivo è raggiungere la salvezza come ha più volte detto il presidente. Soltanto dopo potremmo puntare a qualcosa di più importante. Non sarà facile perché la Serie B è un campionato difficile".

Qual è stata la prima impressione appena sei arrivato? Hai conosciuto il mister?

"Sono contento di stare qua. Avellino è stata la società che più mi ha cercato. Sì ho conosciuto il mister pochi minuti fa ed è un grande uomo. Sono carico per questa nuova avventura. Poi conosco bene Jidayi".

Sei stato accostato ad altre squadre della campania cosa ti ha spinto a scegliere l'Avellino?

"Molte delle notizie uscite durante il mercato non sono vere. Il Benevento mi ha cercato, ma nulla di più. L'Avellino, invece, ripeto è stata la società che più mi voleva. Sono venuto qui anche per il grande tifo che c'è".

Cosa ti senti di promettere ai tuoi nuovi tifosi? Avellino è la tua prima squadra del sud come mai?

"Io darò sempre il massimo e uscirò dal campo, ogni partita, con la maglia sempre sudata. Non posso promettere niente, ma siamo una buona squadra e possiamo toglierci tante soddisfazioni. Mi sono chiesto sempre perché non provare un'esperienza al sud ed è spuntato l'Avellino e non ci ho pensato due volte".

Siccome ti sei allenato con l'Atalanta, al momento, hai i novanta minuti nelle gambe?

"Io mi sento carico posso anche giocare due partite di fila. Ma la condizione atletica è importante e poi decide il mister. Domenica voglio essere già decisivo".

Nella tua carriera hai segnato molti gol decisivi sai che qui ci sono due partite molto importanti (i derby)?

"Lo so e darò il massimo. Cercherò di essere decisivo in queste partite importanti per voi, per i tifosi e adesso anche per me".

Quale numero di maglia indosserai?

"Ho scelto il 33 perché non c'erano altri numeri disponibili".

 

 

 

 

Sezione: Copertina / Data: Gio 01 settembre 2016 alle 16:25
Autore: Orlando Aita / Twitter: @OrlandoAita1992
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