Nel giorno in cui si disputa l'andata della finale playoff tra Vicenza e Carrarese, permane ancora il senso di delusione e di amarezza in casa Avellino per l'eliminazione in semifinale. Amarezza soprattutto per quanto dimostrato dall'Avellino nel doppio confronto con i biancorossi: per quantità di occasioni da rete create e mole di gioco, i biancoverdi avrebbero meritato maggiore fortuna, ma proprio la fortuna ha voltato le spalle all'andata facendo sì che neanche una conclusione varcasse la linea di porta tra imprecisione, traverse e sviste arbitrali. La gara di ritorno ha visto prevalere i padroni di casa come era nelle aspettative e così l'Avellino dovrà riprovarci il prossimo anno. Ma con una consapevolezza in più: se avesse giocato tutto il campionato con l'intensità di questi playoff, il primo posto non sarebbe sfuggito. Una ragione in più per ripartire da questo gruppo, dall'esperienza già provata negli spareggi promozione e dall'amarezza dell'eliminazione: possono costituire una spinta ulteriore a mettere massima concentrazione in ogni partita nel prossimo campionato.

Non c'è molto da ritoccare, la squadra è già pronta e competitiva così com'è e se partisse oggi il campionato sarebbe sicuramente, ancora una volta, una delle pretendenti al titolo. Ma qualcosa andrà sicuramente cambiata, un po' per motivi contrattuali (l'Avellino al 1 luglio si ritroverà con 32 tesserati), un po' per rinforzare ulteriormente un organico che è arrivato secondo in campionato ed è stato eliminato in semifinale playoff. Partiamo dalla situazione della rosa. L'Avellino al 30 giugno saluterà Ghidotti, che tornerà dal prestito al Como neopromosso in A (per essere quasi certamente girato nuovamente in prestito) e Lorenzo Sgarbi, che rientrerà al Napoli (ha richieste in B). Scadrà il contratto del portiere Pizzella, che però potrebbe anche essere rinnovato come terzo, e quello del giovane Tozaj, anche nel suo caso bisogna valutare un prolungamento come under. Tutti gli altri hanno contratto che scadranno nel 2025 o 2026, quindi un buon parco giocatori di proprietà da cui poter ripartire.

A questo vanno aggiunti i rientri del fuori lista Benedetti (che intanto avrà recuperato dall'infortunio) e dei prestiti: Illanes, Rizzo, Aya, Falbo, Maisto, Sannipoli, Mazzocco, D'Angelo e D'Amico. Per Illanes c'è il diritto di riscatto in favore della Carrarese che si sta giocando la promozione in B; Rizzo, D'Angelo, Mazzocco e Aya hanno contratto in scadenza nel 2025; Falbo, Maisto, Sannipoli e D'Amico nel 2026. Perinetti e Condò dovranno capire se ripartire da alcuni di essi o procedere a un nuovo prestito o cessione definitiva.

Ma potrebbero lasciare anche alcuni calciatori che quest'anno hanno trovato meno spazio pur inseriti nella lista dei 24 a gennaio, come Pezzella, Llano, Marconi, anche l'ex capitano Tito finito poi ai margini. Insomma un altro calciomercato è pronto ad entrare nel vivo, ma questa volta senza particolari stravolgimenti.

Sezione: Copertina / Data: Mer 05 giugno 2024 alle 11:10
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.