Testa bassa e pedalare. L'Avellino, reduce dalla disfatta di Bassano, si è scoperto vulnerabile in ogni zona del campo. Con tanti angoli da smussare prima dell'esordio in campionato, contro il Brescia. Venti giorni di duro lavoro per Domenico Toscano, a cui le tre settimane di ritiro a Sturno hanno restituito una squadra non ancora pronta per il lungo cammino stagionale. Gambe imballate dai carichi di lavoro, disattenti in difesa, in difficoltà a centrocampo e assenti in fase offensiva, nonostante le due traverse colpite nella ripresa da Castaldo e D'Angelo potrebbero portare a pensare diversamente.

Le due reti del Bassano hanno evidenziato i limiti del pacchetto arretrato. Reparto che alla vigilia della trasferta in terra veneta invitava alla serenità malgrado le assenze di Jidayi e Migliorini. Benino Biraschi, male Gonzalez e Perrotta, costantemente in balia degli avanti della Virtus che già prima dell'1-0 avrebbe meritato il vantaggio. Attacchi rimbalzati da almeno tre interventi prodigiosi di Frattali che, però, come i compagni di reparto ha sulle spalle il peso dell'incredibile raddoppio subito, sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

A centrocampo le scelte dell'allenatore calabrese non hanno convinto. Le defezioni di Gavazzi e Paghera hanno pesato più del dovuto, così come le non perfette condizioni fisiche di Belloni e Asmah. Troppo leggeri e privi di idee Tassi e Omeonga, fuori posizione D'Attilio, leggermente meglio Visconti. Difficile commentare la prestazione di un reparto nevralgico martoriato dagli infortuni e che necessita comunque di qualche puntello. In arrivo Richard Lasik, ma basterà?

E probabilmente occorre qualcosa anche in attacco. Ha deluso Bidaoui, ancora alla ricerca della miglior condizione fisica dopo oltre un anno di inattività. Verde è apparso tra i più vivaci nella prima frazione di gioco, salvo poi spegnersi con il trascorrere dei minuti, mentre Castaldo e Mokulu sono stati mal supportati dai compagni di squadra, anche se il belga ha fallito una comoda occasione per riaprire l'incontro.

In questo marasma generale toccherà a Toscano trovare il bandolo della matassa e traghettare i suoi uomini verso la gara interna col Brescia, da disputare in un Partenio-Lombardi che probabilmente, ieri, avrebbe evitato una sonora sconfitta a D'Angelo e compagni. Il buongiorno per i tifosi biancoverdi (encomiabili i cento presenti al Mercante) non è stato dei migliori, ma c'è tutto il tempo per intervenire e migliorare una situazione che già preoccupa.

Sezione: Copertina / Data: Lun 08 agosto 2016 alle 11:02
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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