Se a livello di campo, dopo un periodo che ha illuso un po' tutti, l'Avellino è tornato "normale" recitando il ruolo che tutti gli hanno assegnato, ovvero squadra destinata a lottare per la salvezza, a livello societario il primo 'step' è stato superato senza problemi, ovvero quello relativo al pagamento degli stipendi. Ricordiamo che secondo l'art. 85 delle Noif ogni squadra è tenuta a pagare, a ogni bimestre, emolumenti e relativi contributi di tesserati e membri dello staff: due ritardi consecutivi comportano l'esclusione dal campionato, ed è questo l'argomento che piu' preoccupa tifosi e addetti ai lavori, vista la mancanza di entrate.

Eppure l'Avellino, secondo quanto riporta AvLive, già ieri ha provveduto a pagare tutti gli stipendi, le ritenute Irpef, i contributi Inps e Fondo Fine Carriera nonostante la prima scadenza, relativa a luglio e agosto, fosse fissata per il 16 ottobre. Primo scoglio superato quindi, probabilmente grazie ad abbonamenti, biglietteria e primi piccoli sponsor che sono cominciati ad apparire a bordo campo. I prossimi check-point sono ora fissati a dicembre, febbraio, aprile, prima delle ultime date che saranno fissate dalla Figc a fine stagione. Una corsa a ostacoli parallela al campo, dove l'Avellino dovrà salvarsi, per garantire la sopravvivenza del club anche a livello amministrativo.

Sezione: Copertina / Data: Ven 27 settembre 2019 alle 12:27
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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