Conferenza stampa alla vigilia della difficile sfida contro la Reggina. Il tecnico dell'Avellino Ezio Capuano ha presentato la partita di domani.

"La Reggina merita la posizione di classifica che ha, è stata allestita una rosa importante, è allenate bene e non ha mai perso una partita. Credo che giocheremo di fronte a una bella cornice di pubblico, perché i nostri tifosi si confermano impareggiabili. L'Avellino, come contro il Bari e la Ternana, non scenderà in campo per essere la vittima sacrificale dell'avversario, che affronteremo con la massima umiltà. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita, cercando di concentrarci su alcune situazioni tattiche che potrebbero presentarsi durante la partita. Non dovrà mancare la solita aggressività, la fame che fa colmare il divario che c'è con la Reggina. Qualche problema di formazione persiste, anche durante la rifinitura qualcuno si è fermato".

Sulla formazione, Capuano deve fare i conti con qualche acciaccato di troppo: "Dire che stiamo bene è sicuramente una bugia. Albadoro non è al meglio sul piano fisico, ma faremo di necessità virtù come sempre, cercando di mantenere inalterato il nostro equilibrio di squadra. Karic per me può giocare da sottopunta. Questa squadra ha ottimi calciatori, ma prima di tutto dei grandi uomini, e lo hanno dimostrato negli ultimi giorni, col Bari e a Terni. All'Avellino tengo in maniera smisurata".

Poi ancora su Di Somma: "Contestarlo è come contestare la Madonna di Montevergine. Magari è più giusto contestare me. Mercoledì sera mi ha fatto piacere l'abbraccio con i tifosi a Terni. Sono sempre presenti, non solo quando si vince, perché quando le cose vanno bene è facile portare gente allo stadio. Loro, invece, ci sono sempre". 

Sulle 600 panchine in carriera: "Ricordo la prima, avevo 32 anni, era contro la Battipagliese. Ma per me la partita più importante è sempre la prossima".

Sezione: Copertina / Data: Sab 26 ottobre 2019 alle 12:52
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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