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D’Agostino: “In 5 anni proveremo ad andare in Serie A. Il progetto è ambizioso, i tifosi meritano altri palcoscenici”

D’Agostino: “In 5 anni proveremo ad andare in Serie A. Il progetto è ambizioso, i tifosi meritano altri palcoscenici”

Ospite di LVS, su Sportchannel 214, il presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino, ha parlato di svariati temi, dalla gara di Monopoli, il nuovo stadio e gli obiettivi di questo Avellino. Queste le parole di D'Agostino: "La...

Marco Costanza

Ospite di LVS, su Sportchannel 214, il presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino, ha parlato di svariati temi, dalla gara di Monopoli, il nuovo stadio e gli obiettivi di questo Avellino.Queste le parole di D'Agostino: "La gara di Monopoli? Quando si pareggia così all'ultimo minuto non è bello. Non è stato quello che avremmo voluto, ma abbiamo allungato di un punto sul Bari. Poteva andare meglio, ma è stata una battaglia, ci hanno massacrato, però si sa che tutti mettono in campo le proprie armi, soprattutto chi vuole salvarsi. Abbiamo fatto una discreta partita, potevamo fare di più ma è andata così". Cosa è cambiato dopo Bari: "Da quella partita siamo migliorati, abbiamo recuperato molti infortunati, avevamo avuto tanti problemi, diverse defezioni e ora siamo al completo e da quando abbiamo recuperato tutti, si sono viste le cose positive. Siamo in linea sui nostri obiettivi, fare un grande campionato e provare a raggiungere obiettivi importanti. Dobbiamo blindare questo secondo posto, tenerlo stretto, finire queste 8 partite che mancano come abbiamo fatto queste ultime 13, in modo da poter arrivare al meglio ai playoff. La Ternana ha fatto un campionato a parte, purtroppo abbiamo perso troppi punti nel girone di andata ma ora vogliamo chiudere bene il campionato". Sulle riforme del campionato: "Credo che ci sia qualcosa ancora in fase embrionale, e gli effetti della riforma, se va bene, si potranno vedere col prossimo campionato. Non si hanno le idee chiare ancora, è una riforma che ancora non vede la sua fine". Sullo stadio: "Entro questo mese presenteremo il project, la nostra idea, su quello che vorremmo fare per lo stadio. Penso che faremo una conferenza stampa entro Pasqua. Vedremo come si può fare, forse la faremo al Comune, ora vedremo questa cosa delle zone rosse cosa si potrà organizzare".Su Braglia e Di Somma: "I rapporti sono ottimi, con loro mi sto trovando bene, stanno lavorando in maniera ottimale, poi finiamo prima il campionato e poi parleremo del futuro e del loro rinnovo". Come è cambiata la quotidianità: "Io cerco di coinvolgere sempre tutta la famiglia in questo progetto, ci stiamo anche divertendo tanto. E' chiaro che la vita è cambiata, ci sono sempre tanti impegni, a partire dalle domeniche che prima si faceva qualcosa di diverso, mentre ora si fanno cose differenti, come seguire la squadra. Peccato non poter condividere questi momenti con i nostri tifosi, purtroppo la pandemia ha cambiato tutte le nostre abitudini e spero che tutto questo possa finire quanto prima e tornare alla vita normale, tornare a fare le cose più semplici, un abbraccio, un bacio, un saluto che ora non si possono fare". L'incontro con i tifosi: "Come lo immagino? Non so quale potrà essere l'emozione, spero di poterlo fare quanto prima, così possiamo provare anche questa ebbrezza. In un anno non ci siamo mai potuti abbracciare ed è stato brutto. Spero di poterli vedere presto sugli spalti al Partenio". Il giocatore che l'ha più sorpresa: "Nessuno, per me sono tutti uguali e su questo ringrazio Di Somma perchè gli dissi facciamo una grande squadra, ma priva voglio gli uomini e poi i calciatori e su questo sono contento. Il merito è del direttore che ha portato in gruppo persone serie e ottimi calciatori. Speriamo che si possa continuare così e speriamo di portare a casa l'obiettivo che è quello di uscire da questa categoria. Avellino merita qualcosa di importante e altre categorie. Il progetto è ambizioso e quindi quando prima usciremo da questa categoria meglio si potrà lavorare. La Serie A in quanti anni? Non facciamo pronostici, c'è un obiettivo, se proprio devo dire un numero da oggi a 5 anni ci proveremo". La Vezzali sottosegretario allo sport: "Conosco la persona, è una guerriera, si è sempre impegnata, è una grande lavoratrice e può dare un grande contributo per questo momento che lo sport sta vivendo".