«Sabato mi sono divertito: ho visto una bella partita e un Avellino determinato, proprio come piace a me» - dichiara Salvatore Di Somma dalle colonne de "Il Mattino" - Una squadra che ha tirato fuori quelle caratteristiche che sfruttavamo nei 37 anni fa». L'ex bandiera della Serie A analizza il momento dell'Avellino e guarda con fiducia al futuro: «Ora c'è una compagine tonica, in salute. Un Avellino cinico e deciso in campo. A conti fatti, la squadra si è ripresa bene e in fretta, lottando con cattiveria agonistica ma anche con tanto entusiasmo. Mi ha colpito molto la voglia di vittoria. Peraltro, quella col Crotone era una sfida chiave piuttosto dura. Restano sei gare ed un mese intenso di gioco, ma ora, partendo da questi tre punti fondamentali, l'Avellino deve costruire un finale di campionato con i fiocchi. E' questa la strada giusta per poter disputare i play off, obiettivo per giunta, alla luce di quanto visto sabato pomeriggio sul rettangolo di gioco, decisamente alla portata della formazione irpina». Di Somma ha degli elogi particolari: «Stavolta voglio parlare delle individualità. Al di là dell'ottima prova offerta da Schiavon e Galabinov, autori dei due gol, per quanto mi riguarda è il Castaldo il leader della squadra, il vero trascinatore di questo collettivo: un giocatore interessante in grado di fare la differenza e di sicuro sarà molto utile quando il gioco inizierà a farsi duro. E poi mi ha convinto molto la mossa di Togni, utilizzato da Rastelli come play basso davanti alla difesa. A mio avviso, è un elemento prezioso perché può fornire qualità e geometrie. E poi va premiato anche lo spirito battagliero del gruppo. Il tecnico biancoverde ha fatto finora un gran bel lavoro, trasmettendo alla squadra una mentalità vincente. L'Avellino, guardando la classifica, ha di fronte un rush finale in cui c'è molto in gioco, ma oggi dico che la squadra può affrontarlo senza problemi. Mentre osservavo l'undici di Rastelli dare filo da torcere al Crotone, ho notato un aspetto non di poco conto, ovvero le motivazioni del gruppo, indispensabili in questa fase cruciale della stagione agonistica». Infine, l'ex difensore dell'Avellino avverte: «Credo che a questo punto l'Avellino debba fare attenzione solo a se stesso. Attenzione: da qui alla fine, guai ad interrompere la continuità di risultati positivi. Guardia sempre alta e ritmi di gioco intensi. E poi, una volta nei play off, ecco l'arma in più: la vecchia legge del Partenio, quella che ci faceva rimanere a galla nella massima serie». 

Sezione: Copertina / Data: Lun 28 aprile 2014 alle 10:00
Autore: Redazione Web
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