Ultima domenica di riposo, prima dell'avvio (finalmente) del campionato 2023/24. Sabato l'Avellino ospita il Latina per un esordio attesissimo dagli oltre 3500 tifosi che hanno già sottoscritto l'abbonamento, più un numero cospicuo di curiosi che non vorranno perdersi l'esordio del nuovo Avellino di Rastelli. Sì perché sulla carta, questa squadra può davvero giocarsi il campionato alla pari di Benevento, Crotone, Catania. Una sfida che sa di all-in da parte del presidente Angelo Antonio D'Agostino, che dopo aver visto naufragare malamente il suo progetto nella scorsa stagione, si è chiuso in un lungo silenzio riflessivo, non ha fatto trapelare nulla all'esterno per oltre un mese, alimentando anche preoccupazioni e speculazioni di ogni tipo da parte di una piazza già delusa dal campionato appena concluso, e desiderosa di sentire le parole e vedere le azioni dei numero uno biancoverde. Silenzio lungo e assordante, ma quando poi D'Agostino ha sciolto le riserve, ha messo sul piatto il meglio che poteva, come un ultimo tentativo di dar fondo a tutte le proprie energie (anche economiche) per provare, per davvero, a vincere il campionato.

E così, dopo il dietrofront di Salvini che sembra il presagio a un altro anno funesto, ha scelto il meglio per la categoria, un direttore navigato come Perinetti, che insieme a Condò e Strano è stato incaricato di costruire una squadra che facesse ricredere tutti, e potesse lottare per le posizioni di vertice. E Perinetti non è stato a guardare, poco prima del ritiro ha consegnato a Rastelli una squadra già pronta al 90%, ha sistemato i tanti esuberi (mancano all'appello i soli Rizzo, Casarini, Aya, Trotta, Mazzocco e probabilmente Matera, per far spazio ai nuovi ingresso e chiudere la rosa a 24) e ha continuato a migliorare la squadra nel tempo avanzato, anche se idealmente sulla carta era già competitiva. Ecco, sulla carta appunto. Il giudice supremo sarà sempre il campo, ma sulla carta non si può rimproverare niente a D'Agostino e Perinetti, forse una delle squadre più forti costruite in C in assoluto, ma poi bisognerà vedere come si comporterà sul campo, se riuscirà a trovare subito l'amalgama giusta e i risultati che possano trascinare anche i tifosi, elemento imprescindibile di una stagione vincente.

E finora i tifosi hanno risposto alla grande, sottoscrivendo appunto 3500 abbonamenti, cambiando parere e atteggiamento sui social, con il pessimismo dello scorso maggio che ha lasciato spazio all'ottimismo e alla fiducia. Un traguardo quindi la dirigenza lo ha raggiunto, recuperare la fiducia e la vicinanza dei tifosi. Dimostrando di non voler assolutamente gettare la spugna, come qualcuno temeva, ma anzi rilanciando, e alla grande. I D'Agostino vogliono la B, ancor più di prima.

Avellino che sulla carta ad oggi si presenta con Ghidotti tra i pali (e Pane alle sue spalle), Cancellotti e Tito terzini con Ricciardi e Falbo ottime riserve; centrali di difesa Cionek e Rigione, ma anche Mulé e Benedetti. A centrocampo Armellino sarà la ciliegina sulla torta, affiancato da D'Angelo e Dall'Oglio, ma ci sarà spazio anche per Sannipoli o Pezzella. Uno tra Matera e Maisto dovrebbe invece partire. Varela sarà il trequartista (con D'Amico che scalpita) e davanti solo l'imbarazzo della scelta tra Marconi (molto in forma in questo precampionato), Patierno, Russo, Sbargi e il prossimo arrivo Gori.

Insomma la macchina è pronta, ora c'è solo da partire bene ai nastri di partenza.

Avellino 2023/24
Sezione: Copertina / Data: Dom 27 agosto 2023 alle 12:40
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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