Un punto è meglio che niente per l'Avellino che impatta in casa contro la Virtus Entella in una gara che però ha divertito sicuramente coloro che l'hanno guardata. Novellino aspetta l'ultimo tassello per completare la rosa, ovvero il terzino sinistro e nel frattempo deve fare a meno di Asmah, Castaldo e Gavazzi infortunati, senza dimenticare la squalifica di capitan D'Angelo. A sinistra ci va Laverone, che disputa una buona gara anche contro i liguri nonostante quella non sia una posizione congeniale alle sue caratteristiche. L'esterno ex Salernitana si è però messo a disposizione del tecnico e la sua esperienza si sta rivelando tuttavia preziosa. Moretti parte nuovamente dalla panchina, ma alla vigilia della partita se lo aspettavano un po' tutti; il regista genovese non ha i 90' nelle gambe e deve acquisire la migliore condizione. Centrocampo leggero composto da Paghera ed Omeonga, che comunque giocano discretamente: il primo forse un po' meno rispetto al secondo che probabilmente ha giocato una delle sue migliori partite stagionali. Ma è un po' tutto l'Avellino ad essere diverso, nella mente e nel corpo. Una squadra che si può finalmente definire tale, che però contro l'Entella non è riuscita a portare a casa il bottino pieno a causa di un pizzico di attenzione venuto meno soprattutto in occasione del pareggio di Catellani. Fino a quel momento in campo c'era stato solamente l'undici di Novellino che non si era reso pericolosissimo, questo è vero, ma aveva tenuto saldamente in mano il pallino del gioco.

Classica disattenzione di una difesa non di acciaio, che però aveva concesso poco nelle ultime sfide di campionato. In avanti Ardemagni è indemoniato, mentre Lasik si conferma ottima alternativa alto a destra. Il bomber milanese si danna l'anima, sfiora il grandissimo gol in rovesciata e si mangia una rete già fatta. Lo slovacco, invece, realizza un bel gol di astuzia, però a volte si perde in giocate fini a se stesse. Prestazioni, comunque, positive. Promosso a pieni voti mister Novellino che si ritrova a fare di necessità virtù ed ha affrontato una compagine di tutto rispetto, con un attacco probabilmente di lusso per la serie cadetta. Inoltre Tremolada è stato ben arginato e le occasioni, alla fine di tutto, sono state solo di marca biancoverde. La strada è quella giusta, l'Avellino c'è.

Sezione: Copertina / Data: Dom 29 gennaio 2017 alle 08:00
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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