La corazzata Hellas Verona a detta di molti sembra aver vinto già il campionato a mani basse per i giocatori di enorme qualità in rosa. Ma il campionato di Serie B insegna che non basta solamente avere in squadra il Pazzini di turno e altri talenti, ma serve anche altro. La trasferta di Benevento per i prossimi avversari dell'Avellino ha insegnato molto. Ed ora mister Fabio Pecchia è più carico che mai. Vuole i tre punti in casa contro gli irpini e non vuole sentir ragioni dai suoi. Pecchia Avellino la conosce bene. Ha cominciato proprio in biancoverde la sua carriera da giocatori partendo dalle giovanili per poi passare in Prima Squadra nel 1991, dove è rimasto fino al 1993: 33 presenze ed una sola rete per lui. Ma l'Avellino nel destino di Fabio Pecchia ci è entrata altre due volte da avversaria. Prima quando ancora era giocatore e militava nel Foggia. Quella finale playoff nel 2007 persa grazie al capolavoro di Rivaldo ancora brucia al mister degli scaligeri che successivamente, una volta divenuto allenatore, ha dovuto fare i conti con l'Avellino di Gigi Castaldo in Lega Pro, quando sedeva sulla panca del Latina. Un testa a testa durato tantissimo, tra polemiche e scontri diretti. Alla fine a trionfare fu ancora una volta la formazione irpina con la promozione in B. Promozione che però Pecchia riuscì ad ottenere tramite l'accesso ai Playoff.

Sezione: Copertina / Data: Lun 12 settembre 2016 alle 10:28
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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