Riecco il solito Avellino da trasferta. Non è bastato l'esperimento del cambio di modulo, durato per la verità solo un tempo visti i risultati deludenti, nè qualche piccola idea nuova che la presenza in panchina di Napoli potrebbe aver portato quantomeno in termini di uomini da utilizzare. L'Avellino lontano dal Partenio è sempre meno un lupo e sempre più un agnellino impaurito, il Cesena ne ha approfittato e ha dominato per larghi tratti il match.

Come detto il vice di Toscano schiera l'Avellino con un inedito 4-3-3 confermando la difesa con Gonzalez e Asmah larghi, Djimsiti e Perrotta centrali. A centrocampo D'Angelo perno centrale con Paghera a destra e Crecco a sinistra. In avanti Mokulu centrale, Bidauoi a sinistra e Belloni a destra. Passa solo un minuto e il Cesena potrebbe segnare, bravo Radunovic ad opporsi. Col passare dei minuti la pressione dei padroni di casa cresce, con l'Avellino incapace di reagire o provare a impensierire Agliardi, e puntuale al 18' arriva il gol con Djuric bravo a girare a rete un cross proveniente dalla destra, quasi indisturbato. L'Avellino sparisce e quasi fino alla mezz'ora non è pervenuto. Solo nell'ultimo quarto d'ora prova a tirare fuori quantomeno l'orgoglio senza però mai trovare lo specchio della porta. Da segnalare l'attenzione di Radunovic sulle conclusioni cenesate e la vivacità di Bidaoui che però mai si trasforma in qualcosa di concreto.

Nell'intervallo allora Napoli intuisce che così non si andrà lontano e accantona con insoddisfazione l'esperimento 4-3-3 per tornare al 4-3-1-2 con Bidaoui dietro Mokulu e Castaldo che prende il posto di un evanescente Belloni. Proprio il nuovo entrato va vicinissimo al pareggio con un gran destro in grande coordinazione che trova l'ottima opposizione di Agliardi che vola all'incrocio e con la punta delle dita toglie dalla porta un gol già fatto. L'Avellino sembra ora esprimersi meglio e poter quasi acciuffare il gol del pari ma al 25' il gol del Cesena, arrivato quasi dal nulla, taglia le gambe all'Avellino: è bravo Dalmonte ad andarsene sulla destra e ad attirare su di sé un paio di difensori per poi andare alla conclusione a sorpresa, non esente da colpe Radunovic che si fa sorprendere sotto il corpo dal tiro potente che si insacca. Due a zero e Avellino che si spegne definitivamente. Anzi è l'ex Ciano, sempre letale quando incontra i biancoverdi, che pesca dal cilindro un gol da incorniciare con il tiro a giro da fuori area. E se non fosse per Radunovic nel finale il Cesena potrebbe trovare anche il quarto gol schiacciando fisicamente l'Avellino che ormai è con la testa già a casa.

Restano dunque tutti i problemi di una squadra che fuori casa ha raccolto solo due punti segnando altrettanti gol, come il Cesena tra l'altro lontano dal Manuzzi. Una squadra che, lo avevamo detto, pur vincendo contro il Pisa non aveva mai dominato alcuna partita, concludendo pochissimo a rete, anche ieri, e che sembra ancora alla ricerca della propria idendità,oltre che della continuità. Ha lasciato tutti perplessi, infatti, la scelta di schierare l'inedito 4-3-3 con interpreti nuovi proprio in una partita così delicata, in uno scontro diretto per la salvezza, con un'intepretazione di gioco mai provata finora. Difatti il primo tempo è stato disastroso. Un po' meglio dopo l'ingresso in campo di Castaldo, ma la sua fiammata a inizio ripresa resta l'unica azione pericolosa dell'Avellino di tutta la partita. Un po' poco per pensare di portare a casa dei punti.

Ora tocca a Novellino, sarà quasi certamente lui l'allenatore che sostituirà l'esonerato Toscano, intesa trovata già nella serata di ieri, domani dovrebbe essere ad Avellino per la conferenza di presentazione. A lui il compito di dare un'identità a questa squadra e nuovo slancio a tutto l'ambiente.
Sezione: Copertina / Data: Dom 27 novembre 2016 alle 08:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.