Si dice che la fortuna aiuta gli audaci e che le grandi squadre sanno vincere anche senza meritare. Sarà, ma siamo anche soltanto alla quinta giornata ed è presto per poter definire già grande il Cittadella, sta di fatto che i tre punti conquistati ieri sera al Partenio, quinta vittoria consecutiva in cinque gare per i veneti sempre più in fuga, sanno un po' di scippo. Non che l'Avellino meritasse molto in più, intendiamoci, ma il modo in cui la squadra di Venturato ha portato a casa l'intera posta in palio fa fa arrabbiare l'Avellino e ringraziare la De Bendata da parte del Cittadella.

La fortuna non esiste, dice qualcuno, ma è frutto degli episodi. Ecco, partiamo dall'analisi empirica di questi ultimi per analizzare, per quanto possibile, l'ennesima debacle biancoverde che costa l'ultimo e malinconico ultimo posto in classifica. Toscano attua un cauto turn-over presentando la difesa ormai collaudata, Omeonga a centrocampo al posto di Lasik con Soumaré come annunciato interno di centrocampo al posto di Gavazzi, il ritorno di Asmah sulla sinistra e la sorpresa Bidaoui in coppia con Castaldo. Il primo tempo scorre via sonnecchioso, con nessun tiro in porta da ambo le parti e pochi o nessun episodio degno di nota sul taccuino.

E' nella ripresa che la gara si accende, quando tra l'altro Toscano rivoluziona l'attacco mandando in campo prima Mokulu per Castaldo, deludente, e poco dopo Ardemagni per Bidaoui, impalpabile. L'Avellino ci prova di più degli ospiti, che si limitano a difendere, soprattutto con la solita velocità di Belloni ed Asmah. Ma la svolta potrebbe arrivare al 23': cross dalla sinistra che Paolucci tocca di mano. Difficile capire se il tocco sia stato volontario per deviare la traiettoria della sfera o volontario, fatto sta che interrompe il cross e l'arbitro decreta il rigore. Dal dischetto va Ardemagni che potrebbe così cancellare lo 0 dalla tabella delle vittorie e delle sue realizzazioni personali, ma calca incredibilmente a lato a portiere battuto. Eppure l'Avellino non si arrende, continua ad attaccare. Il Cittadella, sornione, attende solo il momento propizio per colpire, si avvicina alla porta e poi al 33' colpisce, approfittando di un errore colossale di Soumaré che controlla male e regala praticamente palla ad Arrighini, ex dal dente avvelenato, che davanti a Radunovic mette dentro il gol vittoria, esultando tra l'altro come un matto contro la squadra che ne detiene ancora il cartellino.

Se non ci aveva pensato il rigore sbagliato ad ammazzare le residue speranze dell'Avellino, ci pensa sicuramente il gol di Arrighini, una vera doccia fredda che spegne entusiasmi ed accende la protesta sugli spalti. Toscano, espulso, viene sommerso di fischi, così come l'intera squadra che a fine partita viene anche respinta dalla Curva Sud al momento dei saluti finali. Alla fine si conteranno zero tiri in porta da parte dell'Avellino 9 fuori. Per il Cittadella 2 tiri in porta e 1 fuori. Basta questo per dare la sintesi della partita: l'Avellino ci ha provato di più ma senza mai impegnare il portiere, il Cittadella ha capitalizzato le poche occasioni avute. Fortuna del Cittadella? Forse, ma diciamo anche molta imprecisione biancoverde. Perché se sbagli un rigore non sei sfortunato, sei impreciso. Se regali la palla gol agli avversari non è sfortuna, è un grave errore tecnico.

Cosà accadrà in settimana e cosa passa per la testa di Taccone non possiamo saperlo, di certo c'è poco tempo per preparare la sfida di sabato a Vicenza. Probabilmente sarà quello l'ultimo banco di prova per un tecnico che per la tifoseria ha già fallito ampiamente. L'Avellino non merita queste umiliazioni e la squadra non sembra così scarsa da non riuscire a centrare una vittoria in cinque partite.

Sezione: Copertina / Data: Mer 21 settembre 2016 alle 08:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.