E' stato il mercato dei rifiuti quello che ha caratterizzato l'Avellino. La società non ha avuto gioco facile per rinforzare la rosa perché gli obiettivi primissimi della dirigenza, escluso Laverone, non ne hanno voluto sapere di vestire il biancoverde. Parliamo di Robert Gucher, telenovela infinita con lui e il Frosinone, ma l'austriaco si è impuntato e ha detto no andando al Vicenza. Da Frosinone non sono arrivati nemmeno Cocco e Crivello. Il primo perché ha scelto Cesena, magari per maggiori garanzie di minutaggio, il secondo sembrava vicino ma il Frosinone lo ha bloccato perché poteva rendersi utile dopo l'infortunio di Brighenti. Capitolo terzino: tanti i nomi sondati oltre a Crivello. Daprelà non ne ha fatto una questione economica, ma vuole provare a convincere Colantuono del suo valore, mentre Rizzato a Trapani è un'istituzione e i siciliani non lo mollano. Come dimenticare Felice Evacuo, quasi biancoverde, salvo poi non accordarsi col Parma per la buonuscita e approdare all'Alessandria.

Rifiuti anche in casa Avellino e trattative non semplicissime. Tassi promesso sposo del Santarcangelo è andato invece alla Ferlapisalò; Soumarè sembrava ad un passo dalla Casertana ma la destinazione non sembrava graditissima al giocatore che alla fine, a causa anche di dettagli non limati, resta in Irpinia. Resta anche Soufiane Bidaoui: tutto fatto con il Parma ma le due società non avevano fatto i conti con il no del calciatore. Insomma, non è mancato proprio nulla ad un Avellino che ha dato ed ha anche avuto.

Sezione: Copertina / Data: Mer 01 febbraio 2017 alle 13:22
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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