Al Partenio-Lombardi è andata in scena l'ottava giornata del campionato dei lupi di mister Ignoffo che hanno affrontato l'ultima in classifica, il Rende di Tricarico, subentrato ad Andreoli e poi confermato nel corso della settimana prima del match. Ci si aspettava un Avellino da veri lupi, che aggredisse da subito l'avversario ed invece un primo tempo completamente regalato ai calabresi che con Giannotti si sono resi spesso pericolosi soprattutto sulla sinistra e per via centrale con gli inserimenti al veleno di Scimia. Ignoffo mette in atto il 4-3-3 che aveva provato nei giorni scorsi con Parisi e Micovschi esterni del tridente d'attacco, con Alfageme unica punta. In mediana con Di Paolantonio ci vanno  De Marco e Rossetti, mentre in difesa l'unica novità è Njie. Quest'ultimo sostituito nell'intervallo per dare spazio ad un Avellino più offensivo con un 4-4-2 grazie all'inserimento di Charpentier, Karic e Silvestri. Biancvoerdi che hanno regalato un tempo al Rende, abile in qualche scorribanda ma poco concreto sotto porta.

Avellino abulico e brutto da vedere. Qualche occasione da una parte e dall'altra ma niente di più. Gli irpini hanno dimostrato anche un pizzico di timore nel giocare alcuni palloni facili, probabilmente per la pressione avvertita in una gara da vincere a tutti i costi. La ripresa ha regalato qualche emozione in più, coi lupi che potevano passare in vantaggio col rigore di Di Paolantonio. Il regista però si è visto respingere il tiro dal dischetto da Savelloni. Uno 0-0 che lascia tanto amaro in bocca soprattutto se si pensa che nelle ultime tre gare interne l'Avellino non ha realizzato nemmeno una gol. Dato che deve far riflettere e non poco, soprattutto la dirigenza.

Sezione: Copertina / Data: Lun 07 ottobre 2019 alle 08:30
Autore: Forza Lupi
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