Scalella: "Calcio in buone mani ma la recompra esiste. Lavoriamo anche per cedere la Scandone"

28.05.2020 14:40 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Scalella: "Calcio in buone mani ma la recompra esiste. Lavoriamo anche per cedere la Scandone"

L’amministratore delegato della Sidigas Dario Scalella a margine dell’incontro in comune con i sindacati chiarisce la situazione di Avellino e Scandone: "Sono soddisfatto dell'operazione con D'Agostino conclusa ieri e in sospeso da tempo, abbiamo fatto l'impossibile perché le squadre cittadine continuino a tirare avanti l'immagine di questo territorio. Sapete quali sono state le storie che hanno rallentato questo passaggio, abbiamo fatto gli interessi Sidigas senza fare sconti a nessuno ma abbiamo tifato perché si raggiungessero accordi con alcuni imprenditori e ieri finalmente si è passati al trasferimento formale delle quote. L'Avellino mi sembra ora in buone mani. La recompra? E' prevista la possibilità che la Sidigas e De Cesare possano esercitare un diritto di riacquisto dell'intera quota, nel mese di ottobre, a condizione che si verifichino una serie di attività tra cui il fatto che il gruppo abbia risolto i problemi economici e guadagnato un attivo tale da giustificare un nuovo investimento che dovrà tenere conto del piano di ristrutturazione del debito, un diritto nelle disponibilità di De Cesare. Le cifre fanno parte del rapporto contrattuale tra le parti. Nulla è impossibile, c'è un rapporto tra le parti, il nostro obiettivo non era ragionare su questo o altro, ma non possiamo sapere cosa succederà in futuro. Anche se remote alcune possibilità vanno inserite tra le potenzialità di ogni contratto.

Il basket già che sia sopravvissuto è una notizia perché era uno dei club più indebitati, abbiamo spiegato ai sindacalisti che c'è stato uno sforzo congiunto da parte di questa amministrazione per gestire medio tempore l'azienda. L'indebitamenti rientra nel piano di ristrutturazione che stiamo facendo, se tutto va come abbiamo raccontato, anche il basket riuscirà ad avere la sua autonomia. Stiamo lavorando perché qualcuno di importante venga a riprendersi il basket, senza perdere posti di occupazione. Una volta rimessa a posto economicamente può essere venduta e gestita. Questa regione ha espresso diverse eccellenze nel basket e noi ragioniamo con tutti. Il titolo di A2? Vi direi di chiedere a chi ve l'ha detto, le situazioni economiche attuali non lo consentono, la notizia l'ho sentita anche io ma se il sindaco ne ha parlato, probabilmente avrà messo su un gruppo di imprenditori che possono farlo, e possiamo solo fagli l'in bocca al lupo. Il patto è che se ci sono imprenditori intenzionati a rilevare il basket, lavoreremo per risolvere l'indebitamento".