L'Avellino, domenica 2 marzo, alle 12.30, sfiderà al Partenio-Lombardi la Juventus Next Gen di Massimo Brambilla. La compagine bianconera è tra le squadre più in forma del campionato. Dopo un inizio disastroso, con Paolo Montero in panchina, grazie al ritorno di Brambilla, è reduce da 13 gare utili di fila e punta ampiamente alla zona playoff. Si attende una gara di altissima qualità, domenica, con l'Avellino chiamato a una grande prova, contro un avversario pericoloso, per tenere il passo del Cerignola capolista.
Dei temi del match e di altre curiosità (ad esempio, Martin Palumbo, che sfida il suo recente passato), ne abbiamo parlato con il collega di TuttoJuve.com, Mirko Di Natale. Questa la sua intervista ai nostri taccuini.
- Ciao Mirko. La Juve Next Gen arriva al Partenio. Partita di altissimo livello con l'Avellino. Cosa ci si può attendere dalla gara?
"Mi aspetto una gara tosta tra due squadre in salute. L'Avellino è reduce da cinque vittorie nelle ultime sei e in casa non perde da novembre, è una squadra costruita per la promozione diretta e sono ancora in corsa per farlo. Lato Juve, d'altro canto, c'è la volontà di ridurre le distanze dalla zona play-off e la voglia di riscattare l'onta dello 0-3 patito in casa. Era decisamente un'altra Juve".
- All'andata finì con una netta vittoria dell'Avellino con i giovani bianconeri ultimi e in difficoltà. Quella di domenica sarà certamente una gara differente. Cosa è cambiato dall'addio di Montero al ritorno di Brambilla?
"È cambiato il mondo nel vero senso letterale, perché Brambilla ha saputo riportare un'identità e una consapevolezza che sembravano smarrite in fondo all'oceano. La Juve di Montero era insicura e troppo nervosa, provava a giocare a calcio ma non ci riusciva. Aveva quel senso di incompiuto dopo ogni incontro, i giocatori non riuscivano ad andare oltre i propri limiti. Da novembre in poi la chiesa è stata rimessa al centro del villaggio, con i nuovi arrivi di gennaio che hanno puntellato una rosa che è sempre stata forte e aveva soltanto bisogno di poterlo esprimere con semplicità".
- Secondo te, in ottica prima squadra, le squadre Under 23 sono importanti?
"Sì, la Juve sta dimostrando dal 2018 che il progetto della seconda squadra era necessario per poter offrire ai propri talenti un salto intermedio verso il professionismo. Molti ragazzi promettenti si sono persi in provincia proprio per questo discorso e non sono mai riusciti a sfondare. Il calcio è cambiato rispetto ad anni fa e ora è più livellato, l'esempio di Yildiz è lampante poiché senza lo step di mezzo difficilmente avrebbe avuto la possibilità di potersi affermare in prima squadra nonostante le sue grandi qualità. Molti di loro hanno compiuto un gran percorso, basti pensare ad Huijsen in Premier o De Winter titolare al Genoa e richiesto da molti club europei".
- L'Avellino ha acquistato a gennaio un gioiellino proprio dalla Juventus. Martin Palumbo. Un centrocampista con qualità non indifferenti. Secondo te è pronto per il grande salto anche per categorie superiori?
"È pronto, ma dovrà dimostrare continuità di prestazione. Meritava uno step successivo, alla Juve rischiava di trovarsi in mezzo ad un ingorgo difficilmente risolvibile. Ora ad Avellino sta puntando alla promozione e vive un ambiente diverso. Era quello che ci voleva, secondo me, per la sua carriera".
- A cosa dovrà fare attenzione l'Avellino? I punti di forza dei giovani bianconeri? E cosa invece la Juve deve temere dei lupi?
"Dovrà fare attenzione a non prendere in considerazione l'attuale classifica dei bianconeri. La Juve è dodicesima ma da novembre ha iniziato un nuovo campionato, quindi non deve esser sottovalutata in alcun modo. Poi c'è un Adzic in grande spolvero, il ragazzo al pari di Pietrelli è un fuori categoria e sarà tra quelli da marcare di più. I lupi sono una squadra solida e con una base importante, la gestione della partita e la loro esperienza - al di là del momento positivo - potrebbe far la differenza".
- Obiettivo play-off possibile per la Juve Next Gen?
"Sì, rivedo molte similitudini con l'annata dello scorso anno. Anche lì Brambilla riuscì a svoltare la stagione e ad arrivare fino ad un passo dalle semifinali ai play-off. La squadra è più forte e sono sicuro che otterrà soddisfazioni".
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