Ormai è guerra aperta tra il presidente della Casertana, Giuseppe D'Agostino e l'Avellino. 

Il patron rossoblù è intervenuto ancora sulla querelle dell'affitto del Partenio-Lombardi e sulla telenovela Castaldo, con una nota pubblicata sul sito ufficiale della Casertana: “Non mi sono mai piaciute ingiustizie e falsità, per questo già nel post partita di Avellino avevo voluto sottolineare determinate cose. La mia delusione non era, e non è, certo dettata da una sconfitta, tanto immeritata quanto impensabile. Non sono il tipo di persona che nasconde il proprio pensiero, per tale motivo avevo manifestato la mia amarezza per la totale assenza di senso di ospitalità da parte dell’Us Avellino in occasione delle nostre partite disputate al ‘Partenio-Lombardi’.

Detto ciò non sono certo 17 mila euro che fanno la differenza. Figuriamoci. Non potendo argomentare in maniera diversa su quanto da noi posto all’attenzione dell’opinione pubblica, con ulteriore dispiacere, prendo atto che il presidente irpino abbia provato a dirottare la discussione su altro. Ha provato a rispolverare il discorso-Castaldo posto in essere nell’ultima estate. Non accetto che si mistifichi la realtà e che si parli “di arretrati non pagati al calciatore”. Anche perché questo vorrebbe dire che la Casertana, lo scorso giugno, non potesse rientrare nei parametri richiesti per l’iscrizione al campionato. Niente di più falso e scorretto.

D’Agostino, il sottoscritto, non ha mai lasciato nessuno indietro. D’Agostino, il sottoscritto, ogni anno ripiana di tasca sua le eventuali perdite; a conferma di ciò c’è una ricapitalizzazione di 750 mila euro. Sanno bene quale è la verità. Le parti in causa sanno che la richiesta era che noi integrassimo la parte di stipendio che loro non era disposti a coprire. Dispiace che si tiri in ballo un professionista come Castaldo in questa vicenda. Un calciatore che ha sempre rispettato sia la Casertana che l’Avellino. Non permetto che qualcuno parli di me e della Casertana con tale sufficienza. E ritengo sia poco corretto nascondersi dietro un gemellaggio con il popolo avellinese, di cui anche noi andiamo orgogliosi. Ma qui non si parla di colori, ma di rapporti tra società. E da questo punto di vista siamo totalmente fuori strada”.

Sezione: Focus / Data: Mar 27 ottobre 2020 alle 12:33
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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