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Binda: “Avellino non illuderti e pensa al secondo posto. Riforma? Vi spiego cosa potrebbe accadere…”

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda è stato intervistato da SportChannel e ha voluto dare un consiglio all'Avellino: "Il merito dell'ottimo momento è merito dell'organizzazione di gioco....

redazione TuttoAvellino

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda è stato intervistato da SportChannel e ha voluto dare un consiglio all'Avellino: "Il merito dell'ottimo momento è merito dell'organizzazione di gioco. La squadra vince perché è forte e difende bene, ha trovato la sua quadra, c'è voluto un po' di tempo, ma è stato normale, perché tutte le squadre, pure l'Inter, ha avuto difficoltà all'inizio, anche nel convivere con il virus. L'Avellino ha cambiato allenatore e molti giocatori, ma Braglia è una certezza e i risultati te li porta. So che all'inizio c'era qualche critica nei suoi confronti e chi lo criticava si è dovuto ricredere. Oggi l'Avellino va a mille e va più forte della Ternana.

Primo posto? Sarebbe il più grave errore illudersi di potercela fare, si rischierebbe di non farcela e giocare i playoff da delusi. Se l'Avellino arriva secondo è come se avesse vinto il campionato, perché si è tenuto dietro il Bari e altre squadre e arriverebbe ai playoff con entusiasmo. Ma se crede di poter arrivare prima e non ci riesce, arriverebbe agli spareggi da delusa. E non c'è modo peggiore per affrontarli. 

Maniero? Ora è il vero Maniero. È uscito alla distanza e sta facendo la differenza. In carriera non sempre si è trovato a suo agio, fortuna e merito dell'Avellino che è riuscito a metterlo nelle condizioni ideale per esprimere tutto il suo potenziale. È un giocatore di Serie B, in Lega Pro è uno dei 'califfi' e il 100esimo gol gli darà ancora più carica per arrivare anche a 150.

A Bari è esploso il nervosismo, una preoccupazione, un'angoscia che ha portato a voler cambiare tutto a tutti i costi. Non hanno ragionato a mente lucida, il Bari non può pensare di arrivare primo, ma doveva pensare al secondo posto e ai playoff. Ora si sono smarriti e sono dietro pure all'Avellino.

La riforma della Serie B a due gironi? Credo che una riforma ci sarà, è necessaria, ma non sarà solo relativa al numero di squadre, sarà a 360 gradi, inserire una fascia semi-professionistica, accordarsi con lo stato e per la Legge Melandri per la suddivisione dei diritti televisivi. Per arrivare alla limitazione delle squadre ci vorrà del tempo. Un doppio girone di B sarà comunque verticale, un girone che è la vecchia B e l'altro che è la vecchia Serie C e poi una categoria tra professionisti e Serie D, una sorta di C2 e chi vince sale in B2. Spero che in estate si riescano a risolvere tutte queste beghe per avere dalla prossima stagione una certezza. Per esempio: le prime sette di ogni giorne giocherebbero la B2, le altre la C2, un campionato propedeutico per arrivare a 20 squadre in Serie B2".