focus

Ciancio: “Il 2021 vedrà l’Avellino protagonista”. Su Burgio, il Bari e il Teramo…

Ciancio: “Il 2021 vedrà l’Avellino protagonista”. Su Burgio, il Bari e il Teramo…

Ospite della trasmissione Contatto Sport di Prima Tivvù, l'esterno dell'Avellino, Simone Ciancio, ha parlato della prima parte di stagione dei lupi e dell'inizio di 2021, rivolgendosi già verso la sfida di sabato a...

Marco Costanza

Ospite della trasmissione Contatto Sport di Prima Tivvù, l'esterno dell'Avellino, Simone Ciancio, ha parlato della prima parte di stagione dei lupi e dell'inizio di 2021, rivolgendosi già verso la sfida di sabato a Teramo. Queste le sue parole: "Mi trovo bene ad Avellino, sto bene. Il mister e i suoi moduli sono ottimali per le mie caratteristiche e sono molto contento. Io sono arrivato a ritiro iniziato ed eravamo in pochissimi a Sturno. Poi poco alla volta ci siamo un pò assemblati, ci siamo ritrovati e siamo arrivati a Viterbo alla prima giornata con una buona condizione. Cosa mi aspetto dal 2021? Un anno sereno e positivo". Sul Covid: "Io l'ho preso abbastanza bene ad agosto. Fabio Tito era quello più in difficoltà, aveva problemi ai polmoni e respirava a fatica. Anche Pasquale Pane mi sembra non sentisse gli odori e i sapori. Vaccini obbligatori per i professionisti? Sarebbe una cosa interessante, perchè ci eviterebbe la lunga trafila per i tamponi ad ogni partita. Io però preferirei che lo facessero prima infermieri, medici e sanitari che lavorano per salvare vite ogni giorno. Purtroppo il Covid ci ha steso, non riuscivamo a preparare le partite, spesso eravamo in 7 contro 7 e aggregavamo giovani della Primavera. Purtroppo è stato un periodo complicatissimo". Sulla piazza di Avellino: "Quando ti chiamano Di Somma e Braglia e insieme ci metti la piazza di Avellino, è impossibile da rifiutare. Una combo perfetta. Il ritiro è stato strano, dopo 4-5 giorni ho preso anche il Covid. E' andata così, ci siamo rimboccati le maniche, non fare il ritiro lo accusi ma ci siamo ripresi, siamo lì, al terzo posto e vogliamo fare meglio". La gara di Palermo: "E' stata la gara perfetta di questo girone di andata, dove abbiamo dimostrato le qualità di questo Avellino. Il Palermo è una squadra forte, certo, li abbiamo beccati in un momento non buono per loro, erano ancora in fase di assestamento, ma li abbiamo messi sotto per circa un'ora e abbiamo colto una grande vittoria". La gara con la Turris: "E' stata una partita spartiacque del girone di andata, dove potevamo essere primi ma poi abbiamo vissuto 5 minuti da horror che ci hanno fatto recuperare dal 2-0 al 2-2. C'è stato un errore di Pasquale Pane, che non ha mai fatto un errore prima, ma in quella gara fece un'uscita sbagliata e poi il rosso di Maniero che non ci aspettavamo, da un ragazzo esperto come lui. Però ci può stare, ha sbagliato, ha pagato e si va avanti, sapendo che non lo farà più". Sul Bari: "I primi 10 minuti c'eravamo solo noi in campo, abbiamo avuto anche un paio di occasioni che se concretizzate forse stavamo parlando di altro. Poi abbiamo avuto 20 minuti di blackout totale, con orrori da parte di tutti, diciamola così, speriamo di averli fatti tutti in quella partita ed esserci giocati il jolly in quella gara e non vederne più nel 2021. Lo striscione? Forse ai più giovani avrà dato una bella scossa, anche timore. Qui non c'è il pubblico altrimenti dopo quella gara avremmo visto di tutto. E' chiaro che con i tifosi avremmo anche una carica in più, ma anche critiche quando le cose non vanno bene". Su Burgio che ha lasciato Avellino: "E' un 2001, è un cyborg, ha delle doti che forse neanche lui conosce. Forse ha sofferto la pressione della piazza, del mister e di una pressione incessante. Qui si gioca per vincere, non siamo più in Primavera ma si gioca per portare il pane a casa, mors tua, vita mia. Purtroppo è così, mi dispiace sia andato via ma spero che possa trovare spazio maggiore nel nuovo club perchè lo merita". Importanza di insegnare ai giovani la piazza: "Lo facciamo sempre anche perchè abbiamo un mister come Braglia che inoltre vuole vincere. E' chiaro che noi un pò più grandi diamo l'esempio, la mentalità ai più giovani. Io per fortuna ho fatto piazze importanti, vincenti, calorose e Avellino è una di queste. Non merita queste categorie e l'obiettivo è riportare i lupi almeno in Serie B. L'obiettivo? Chiaramente finire primi sarebbe importante, ma visto che i punti di distacco sono molti, cercheremo di finire in una posizione importante per affrontare i playoff al meglio". Sulla Serie C: "E' un campionato strano, non ti fanno respirare, devi essere veloce. In Serie B ti lasciano già un pò più giocare. Errico? Ha delle doti tecniche importanti, ha un tocco di palla rapido, lo stiamo aspettando a braccia aperte. Speriamo possa essere un acquisto per gennaio". Sulla gara di Teramo: "Stiamo lavorando, ci stiamo preparando bene e dobbiamo stare attenti soprattutto all'inizio. Sappiamo che partono forte e quindi serve un approccio diretto e senza timori". Sullo spogliatoio: "Il più simpatico è Riccardo Maniero, il più pazzo? Silvestri. Braglia è quello che bacchetta di più, è un pò folle nel senso buono del termine".