Mario Dell'Anno è pronto a tornare al Partenio-Lombardi, dopo essere stato scagionato dalle accuse di violenza nei confronti di due dirigenti del Lanusei: "Sono pronto, ma dobbiamo aspettare l'inoltro del reclamo per la mia diffida - ha detto ai microfoni di SportChannel -. Io gli ho solo cantato una canzone, perché loro avevano inveito contro i nostri tifosi dicendo che non vincevamo le partite sul campo. Le accuse erano prive di fondamento".

Poi sull'Avellino: "L'Avellino è come il mio daspo, privo di fondamento. Non si vede nulla di buono all'orizzonte. Siamo sfortunati con queste società, non abbiamo assolutamente nulla e stiamo perdendo anche i tifosi. Manca il perno fondamentale, la società, l'unico uomo di calcio è Di Somma, e quando mancano le fondamenta il palazzo cade. Era meglio ripartire da zero, siamo pieni di incertezze e dipende dal responso di un tribunale e di un giudice. A De Cesare non dico nulla, è una delusione totale. Il futuro dell'Avellino cambierà a dicembre con nuovi soggetti che entreranno in società e che non fanno piacere ai tifosi, è una sensazione che ho avuto ad agosto: avremo nuovi dirigenti tra Caserta e Roma"

Sezione: Focus / Data: Gio 03 ottobre 2019 alle 13:12
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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