Bisogna voltare pagina, e bisogna farlo in fretta. Vicenza deve essere il trampolino di lancio per il buon Avellino visto contro il Cittadella. Buono sì, ma non concreto. Niente tiri in porta e pericolosità che si limita alle mischie. Nel postgara di ieri ha fatto un certo effetto vedere Matteo Ardemagni in lacrime per il rigore fallito. Un segno di attaccamento alla maglia e di professionalità da parte del bomber milanese che ha sposato con tanto entusiasmo il progetto Avellino. Per lui ancora zero gol, consolato anche dai giornalisti in sala stampa, ma siamo sicuri che trasformerà la delusione in rabbia. Ripartiamo da queste lacrime.

Sezione: Focus / Data: Mer 21 settembre 2016 alle 10:16
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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