Michele Marcolini, ex allenatore dell'Avellino e ex calciatore del Bari, ha parlato a Radio Punto Nuovo in vista della gara di sabato, una sfida decisiva per il secondo posto. 
Queste le sue parole: "Non credo che le due squadre facciano calcoli. Sono due grandi squadre, che giocheranno per avere la meglio e per superarsi. Poi è chiaro, all'Avellino potrebbe bastare un pareggio, ma sono calcoli che poi si faranno magari a gara in corso. Sul Bari c'è forse più pressione, perchè è la più delusa del campionato credo, perchè doveva essere la grande rivale della Ternana, essere lì a giocarsela per il primo posto, e invece ora deve sudare per provare a strappare un secondo posto ma anche guardarsi alle spalle per il terzo. E' chiaro che l'Avellino vincendo chiuderebbe quasi del tutto i discorsi secondo posto e metterebbe in enorme difficoltà il Bari, ottenendo sicurezza in vista dei playoff". 
Sul Covid: "E' stato un anno difficile per tutti, che ha stravolto la vita di tutti e di conseguenza non è facile gestire anche i campionati. E' una emergenza sanitaria e se una squadra non ha giocatori che possono giocare è giusto che le partite vadano rinviate. Campionato falsato? E' chiaro che il Covid ha rotto tanti equilibri". 
Maniero vs Antenucci: "Sono campionati che il singolo non fa completamente la differenza da solo, ci vuole spirito di gruppo, si vince con il lavoro, con il collettivo, con la determinazione. Poi è chiaro che i singoli contano. Maniero e Antenucci possono spostare gli equilibri ma la compattezza di squadra e gli episodi possono spostare le gare, lo abbiamo visto anche a Terni sabato, il gol dopo 20 secondi, ha spostato tutto in favore della Ternana, che poi ha legittimato la vittoria". 
Braglia e Carrera: "Siamo di fronte a due allenatori preparatissimi che hanno fatto bene. Carrera è certamente più giovane ma ha vinto un campionato russo, che non è roba da poco. Magari siamo abituati a sminuire il lavoro dei colleghi all'estero ma sono esperienze sempre importanti. Senza contare poi gli anni alla Juventus e alla Nazionale. Contro c'è Braglia che è un maestro della Serie C, il curriculum parla da solo. Il questa categoria chi vuole fare un campionato importante sa che affidarsi a lui è simbolo di certezza e anche quest'anno lo sta dimostrando". 
Esperienza di 3 anni fa in Irpinia: "Quella situazione è ancora presente, ci ripenso spesso. Ma ormai è acqua passata. E' chiaro che mi sarebbe piaciuto allenare ad Avellino in un momento sereno e tranquillo come magari ora, con una società forte, una piazza ambiziosa e calorosa. Ho tanti rimpianti per come è andata 3 anni fa". 
La riforme dei campionati: "Purtroppo ci sono campionati a due velocità. Sarebbe bello che chi investe e lavora possa raccogliere i suoi frutti ogni anno. Ma alla fine vince solo una, come abbiamo visto la Ternana, ma posso fare gli esempi in altri gironi e poi lo stesso ai playoff, su 5-6 squadre che puntano alla B ne salirà solo una. Certo, una riforma, sarebbe importante, ma vedremo, speriamo in modo positivo". 

Sezione: Focus / Data: Mar 06 aprile 2021 alle 16:36
Autore: Marco Costanza
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