Intervenuto alla trasmissione Contatto Sport di Prima Tivvù, l'esterno dell'Avellino, Fabio Tito ha parlato di vari temi, della ripresa dopo la pausa natalizia e di cosa si aspetta dall'Avellino dal 2021. 
Queste le parole dell'esterno: "Diciamo che il pareggio di Teramo è buono, abbiamo portato a casa 1 punto importante contro una squadra che ha gli stessi punti nostri e quindi non era facile. Inoltre, dopo le feste non sai mai come si ricomincia, si azzera tutto e quindi è sempre un'incognita. Diciamo che il pareggio va bene per cominciare e restare lì, al terzo posto. Penso che abbiamo avuto più il pallino rispetto a loro. La cosa da migliorare, come diceva il mister oggi, è quella di non dover prima prendere uno schiaffo e poi reagire. Non prendendo quel gol credo che oggi staremmo parlando di altro. Bisogna dare continuità, a parte Bari, che è stata una partita indecorosa, siamo in un bel momento e dobbiamo continuare così. E' chiaro che a Teramo dopo aver preso gol dopo pochi minuti, abbiamo visto le streghe, ma ormai serve un altro Avellino, la partita di Bari ci è servita per non commettere più gli errori del passato". 
Sull'arrivo di Illanes: "Ci darà una bella mano, come Carriero e come Baraye. Non lo conosco come giocatore, l'ho visto da avversario l'anno scorso e mi ha fatto una bella impressione. Sarà un ottimo rinforzo senza dubbio e conoscendo l'ambiente si adatterà subito". 
Sulla Cavese: "Sappiamo bene che la classifica è bugiarda perchè sono una buonissima squadra. Poi da poco è arrivato Campilongo e io lo conosco bene, l'ho avuto per 3 anni. Preparerà la gara nel migliore dei modi e sarà molto difficile per noi. Loro non possono perdere, altrimenti si mette male per la salvezza ma anche a noi servono i 3 punti per rimanere in corsa nella posizione in cui siamo". 
Mancanza di grinta: "Capita alcune volte di avere delle paure. Ad esempio sabato gli ultimi minuti abbiamo avuto paura di perdere e quindi alla fine ci siamo anche accontentati dell'1-1. Ci sta mancando un pò di cattiveria e di decisione nei momenti chiave e questo dovrà essere migliorato nel girone di ritorno". 
Sul Covid: "Il Covid è stata una parentesi durissima, non è stata una bella esperienza. Ho sofferto tanto la prima settimana, dolori ai polmoni e febbre alta, tosse, è stato durissimo. Poi sono tornato e con il Catania ho giocato subito dopo e in 20 minuti sono stato male, avevo mal di testa, dolori al petto, sembrava che avessi un infarto. Ho stretto i denti e sono andato avanti, è prevalsa la voglia di tornare in campo il prima possibile. Ora si guarda avanti". 
 

Sezione: Focus / Data: Lun 11 gennaio 2021 alle 23:18
Autore: Marco Costanza
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