Albalonga, mister D'Adderio: "L'Avellino ha l'obbligo di vincere, noi no. La finale playoff del 2007 era da sospendere"

09.01.2019 14:32 di redazione TuttoAvellino Twitter:   articolo letto 2007 volte
© foto di Salvatore Monteverde/TuttoLegaPro.com
Albalonga, mister D'Adderio: "L'Avellino ha l'obbligo di vincere, noi no. La finale playoff del 2007 era da sospendere"

Fulvio D'Adderio, tecnico dell'Albalonga, a Radio Punto Nuovo ha parlato della sfida di domenica all'Avellino: "E' una partita fondamentale per l'Avellino perché se non vince non ha fatto niente, per noi è giocare contro una società di blasone. Io ho allenato in grandi club e avevo l'obbligo di fare quello che mi chiedevano, ora faccio parte di un altro calcio e mi diverto in un modo diverso. Purtroppo non abbiamo molti spettatori, ad Avellino avete pubblico, media, seguito, noi non abbiamo nulla di tutto questo".

D'Adderio era anche tecnico del Foggia nel 2007 quando l'Avellino vinse la finale playoff nei minuti finali con Rivaldo: "Era una partita da sospendere perché c'era un sacco di gente a bordo campo, ma ormai dopo tanti anni a malapena me la ricordo".

Sul campionato di D: "Il calcio è sempre lo stesso, cambiano le categorie, qui l'allenatore può incidere di piu' per colmare il gap con altri campionati dove la qualità è piu' alta e magari il peso dell'allenatore conta meno. Se ho una macchina che va a 300 km/h non posso chiedergli di andare a 302 perché va già al massimo, il gap di colmare è pochissimo. Qui invece può essere piu' ampio perché hai i giovani da far crescere, hanno poca esperienza, puoi dargli stimoli, ecc. La mano dell'allenatore può fare maggiormente la differenza. Io sono venuto qui per dimostrare di essere ancora un allenatore dopo due anni a casa, volevo dimostrare a me stesso che posso fare ancora calcio. 

Una chiamata dell'Avellino? Nel 1998 mi chiamò Sibilia, con serietà e onestà e voglia di far bene ascoltai la proposta poi non trovammo le condizioni per stringere l'accordo perché avevo già una parola con un'altra società. Da allora non sono cambiate le mie intenzioni, se ci fossero le condizioni ne parleremmo. Chi toglierei a questo Avellino? Se anche ne togliessi uno ci sarebbe un sostituto, forse in questo momento solo un ruolo è un po' in difficoltà, quello del portiere, ma hanno risolto con Viscovo e quindi non puoi togliergli niente".