Arras (pres. Lanusei): "La programmazione la nostra forza. Ci godiamo il primato"

17.10.2018 11:30 di Ugo De Mattia   Vedi letture
Arras (pres. Lanusei): "La programmazione la nostra forza. Ci godiamo il primato"

Sei partite con quattro vittorie e due pareggi. Vola il Lanusei Girone G di Serie D, candidandosi ad autentica sorpresa del campionato. Un punto di vantaggio sull'Avellino e scontro diretto in vista al "Partenio-Lombardi", ai microfoni de "La Nuova Sardegna" ha parlato il presidente Daniele Arras:  "La nostra è una società che fa della programmazione la sua forza, tanto lavoro e un impegno costante sia sul campo che dietro la scrivania".

Che effetto fa guardare tutti dall’altro?
"Un bell’effetto. Una sensazione nuova che ci godiamo sperando di andare avanti il più possibile".

Qual è il segreto del Lanusei?
"Bisogna partire dalla considerazione che il calcio sta cambiando. Non c’è più il presidente pigmalione che apre il portafoglio e spende all’infinito e dunque è necessario avere un approccio diverso, più manageriale e più attento ai costi e ai ricavi".

Voi come siete organizzati?
"Siamo una ventina di soci che si quotano ma, soprattutto, danno una mano nella ricerca degli sponsor, nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e con le altre realtà del territorio. Il Lanusei non è solo la squadra di Lanusei ma dell’intera Ogliastra. Un punto di riferimento per un’area vasta che si riconosce nella squadra e nella società".

Un altro segreto è la squadra. Come siete riusciti a costruire un gruppo così solido?
"Abbiamo un nuovo direttore sportivo e un nuovo allenatore e ci siamo affidati alle loro conoscenze. Abbiamo puntato su alcuni giocatori che conoscevamo già e abbiamo rinforzato la squadra con un paio di ragazzi che hanno scelto Lanusei come trampolino di lancio e sono arrivati con un carico di motivazioni importanti. Poi ci sono i giovani che sono stati scelti con attenzione e che si stanno rivelando determinanti".

Non è facile, soprattutto per chi viene da fuori, scegliere Lanusei che è un po’ un’isola nell’isola. Come vi siete organizzati?
"Effettivamente siamo distanti dalle grandi città, dai porti e dagli aeroporti. Ci siamo dotati di una foresteria e i ragazzi vivono come in una grande famiglia. Questo aiuta a far crescere il gruppo e l’autostima. E da noi sta funzionando".

Ha qualche suggerimento da dare alle altre squadre sarde di serie D?
"Suggerimenti no. Sono tutte bene attrezzate e sono sicuro che si salveranno. O almeno lo spero. Noi abbiamo già incontrato la Torres e, in coppa Italia, il Latte Dolce e il Castiadas. Mi hanno fatto una buona impressione meritano, tutte, qualche punto in più rispetto a quelli che hanno. La Torres anche domenica è stata sfortunata, ma io spero che si riprenda. In fondo la classifica e molto corta e bastebbero un paio di vittoria per dare un altro sapore al campionato dei rossoblù".