Iniziativa lodevole del Latte Dolce: il club dona una Cardiolina al reperto di pediatria dell'ospedale di Sassari

14.02.2019 16:00 di Alfonso Marrazzo  articolo letto 638 volte
Iniziativa lodevole del Latte Dolce: il club dona una Cardiolina al reperto di pediatria dell'ospedale di Sassari

Essere parte di una città, di una comunità, significa anche guardarsi attorno e provare, quando possibile, a dare una mano, a dare un contributo positivo al miglioramento delle condizioni di vita comuni. Lo sport e le sue espressioni non sono esenti dall’esercitare questo ruolo, attente alle esigenze della comunità stessa con un occhio di riguardo rivolto ai più piccoli attori sulla scena, i bambini.

Accade così che nella mattinata odierna una delegazione del Sassari calcio Latte Dolce – mister Stefano Udassi, il preparatore dei portieri Mario Pompili, capito Marco Cabeccia, Gigi Scanu e Alessandro Masala – a nome dell’intera dirigenza, di tutto lo staff, della rosa e di tutti i tesserati biancocelesti, sia stata ospite del reparto U. O. C. di pediatria di Sassari portando in dono alla struttura una cardiolina nuova di zecca, ultimo modello di elettrocardiografo, macchinario compatto e maneggevole utile all’eseguire appunto l’elettrocardiogramma sui piccoli pazienti della clinica.

A riceve la cardioline 100L – in sostituzione del direttore – dottoressa Rosanna Mannazzu, la coordinatrice del reparto U. O. C. di pediatria Zara Annamaria, i rappresentanti della Te.Mo.Sa ditta presso cui è stato acquistato il dispositivo, Francesco Macrì e Nicola Bellizzi per l’Ingegneria Clinica della Aou di Sassari, i medici del reparto e una rappresentanza degli infermieri: unanime il grazie rivolto al Sassari calcio Latte Dolce. 

“Un aiuto che speriamo possa essere concreto e tangibile, consegnato alle vostre da una mano tesa e consapevole” dicono i rappresentanti del club biancoceleste. “Quest’anno abbiamo avuto tante donazioni, ma non sono mi abbastanza e per questo vi diciamo ancora grazie – affermano i rappresentanti della struttura -. Riceviamo in dono un ottimo strumento, ne faremo buon uso e lo custodiremo al meglio. Si lavora meglio se ci sono strumenti adatti a supporto della nostra volontà di fare bene. Chiude Marco Cabeccia: “Questo è un regalo che in realtà facciamo a tutti noi, alla comunità di Sassari, a tutti i bambini che ne avranno bisogno”.