Il ds del Catanzaro, Diego Foresti, in una intervista a Radio Punto Nuovo ha parlato di tanti temi su cui provare a far andare avanti il calcio di Lega Pro, avanzando una proposta per evitare il più possibile i contagi nelle vacanze natalizie. 

Queste le sue parole: "Il grido di allarme del mio presidente è da condividere, perchè bisognava pensarci un attimo prima di cominciarlo questo benedetto campionato. Il virus è tornato in autunno e stiamo ora pagando le conseguenze. Il grido del mio presidente non è quello di sospendere ora il campionato ma pensarci prima. Per chi giochiamo? Tifosi non ce ne sono, sponsor pochi, biglietti, introiti pubblicitari. Questo lo paghiamo come piazza importante come può essere Avellino, Palermo, Bari. I mancati incassi delle biglietterie sono pesanti". 
La pausa di un mese: "Per me sarebbe inutile fermarsi un mese e recuperare a dicembre. Le gare da recuperare le stanno recuperando poco alla volta, ora non ci sono molte squadre indietro, c'è proprio l'Avellino, il Bisceglie e qualche altra. Il Palermo in poche settimane le ha recuperate tutte, quindi, credo che la pausa non sia giusta e non sia una soluzione adeguata". 
La proposta del Catanzaro: "Io proporrei un'altra cosa invece. Al posto di una pausa lunga dal 23 dicembre al 10 gennaio, io farei giocare anche il 26 dicembre e il 30 dicembre. Senza la pausa natalizia e finendo il girone di andata. Immaginate cosa accadrà dal 23 dicembre al 10 gennaio, con tutti i calciatori che tornano a casa, dalle famiglie, un rischio contagio che si amplierebbe a dismisura. Invece giocando il 25 e il 30 dicembre sarebbe tutto più controllato. L'idea è mia, ne ho parlato con il mio presidente che parteciperà all'assemblea di lega e la proporrà a Ghirelli. Il fatto di tenere tutti legati fino al 30 secondo me è una cosa migliore che fermare un mese il campionato". 
Sui pochi contagi: "Nessun segreto, solo fortuna. E' chiaro che uno la fortuna se la cerca, nel senso che sei stato più attento nel rispetto del protocollo, eviti certe cose. Faccio un esempio: dopo la gara che non giocammo con il Palermo avevamo 3 giorni liberi e non facemmo uscire nessuno da Catanzaro e dal gruppo squadra". 
Sul campionato: "La classifica si inizia a delineare intorno alla decima giornata. Quest'anno è un pò diverso. La Ternana si merita di stare lì perchè i risultati parlano chiaro, quando vai a Bari e dai 3 gol ai padroni di casa, quando dai 5 gol ad una squadra come la nostra, vuol dire che sei forte. Il Teramo non è una sorpresa e nel gruppone delle prime 5-6 sta tornando il Palermo e ci siamo noi, Avellino e Juve Stabia". 

Sezione: Le altre di Lega Pro / Data: Ven 20 novembre 2020 alle 16:15
Autore: Marco Costanza
Vedi letture
Print