Gds - Giustizia, si cambia: "Tempi più rapidi e regole certe"

29.05.2019 11:45 di Ugo De Mattia   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gds - Giustizia, si cambia: "Tempi più rapidi e regole certe"

E' in programma domani il Consiglio Federale che avrà al centro dell'ordine del giorno la questione legata alla riforma del codice di Giustizia Sportiva.

"Sarà un intervento profondo e, almeno nelle intenzioni, destinato ad inaugurare una nuova era, lo dimostra l’agitazione che ha provocato il solo metterlo all’ordine del Consiglio federale di domani mattina. Dopo cinque mesi di lavoro, il nuovo Codice di giustizia sportiva della Figc - si legge sull'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport" - è pronto a sottoporsi alla discussione e alla successiva votazione dell’organo di governo presieduto da Gabriele Gravina. Sotto la sua gestione, l’esigenza – avvertita da anni da tutti gli addetti ai lavori – di dare al processo sportivo regole e tempi più certi, è stata più forte delle resistenze del sistema, che in queste ore prova ad organizzare un’ultima disperata opposizione. Si capisce, dal 1° luglio – comunque dopo che sarà stato approvato dal Coni – nel Codice riscritto saranno introdotti i principi del processo: da svolgersi in tempi «ragionevoli», che tengano «conto dello svolgimento delle competizioni», con giudici «terzi ed indipendenti», che emettano sanzioni davvero «effettive ed afflittive».

La necessità di ricalibrare i tempi della giustizia con quelli delle competizioni, ha imposto al legislatore sportivo di alzare dei paletti invalicabili, stabilendo che i termini avranno tutti il carattere della perentorietà: ad esempio, entro 10 giorni dalla sua adozione, ogni decisione dovrà essere resa pubblica; al termine dell’udienza, dovrà essere obbligatoriamente comunicato il dispositivo della decisione ed entro i successivi dieci giorni la motivazione. Ogni decisione, poi, sarà pubblicata dalla segreteria dell’organo di giustizia che l’ha adottata, e firmata dal suo presidente e dal relatore del procedimento, non più dal segretario e dal presidente federale, in modo da non ritrovarsi più nel paradosso che il numero uno della Figc sia costretto a impugnare una decisione da lui stesso sottoscritta. Alcune materie viaggeranno su una corsia preferenziale, così da sveltire la «viabilità» ordinaria. Verrà introdotta la tutela cautelare monocratica e collegiale, fornendo per la prima volta la possibilità di ottenere un decreto monocratico inaudita altera parte , laddove l’urgenza sia tale da non poter attendere la camera di consiglio, o un’ordinanza collegiale. Sarà introdotta anche la Camera arbitrale, che giudicherà le controversie di natura economica tra società e tra club e calciatori. 

Il Codice conterrà delle novità significative anche nella parte disciplinare. Il divieto di scommesse sarà esteso al settore dilettantistico e a quello giovanile. Verrà introdotta un’attenuante della responsabilità delle società sanzionate per violazioni amministrative che abbiano sottoscritto il modello di gestione della Figc, e un’attenuante per quelle responsabili dei comportamenti violenti o discriminatori dei propri tifosi che abbiano cooperato con le forze dell’ordine per l’individuazione dei responsabili. Viceversa, in questo ambito sarà prevista una specifica sanzione per i club che non applicano l’istituto del gradimento, espellendo dagli stadi i violenti e i razzisti".