Samuel Pugliese, ventenne di Monteforte Irpino, è oggi uno dei pilastri dell'AZ Picerno: sei gol e prestazioni di valore, questa stagione sta ripagando i tanti sacrifici fatti da ragazzino, come lui stesso racconta in un'intervista a La Casa di C. “Sono partito dalla Promozione, non ho fatto settori giovanili. Ho fatto mille provini, ero bravo ma ero sempre troppo piccolo o troppo esile. Nessuno mi dava l’opportunità di giocare. Alla fine tutto questo mi ha fortificato. Più no ricevevo, più mi davo forza per andare avanti e combattere" racconta.

“Ho iniziato nell’Abellinum con mister Rino Criscitiello. Anche lì ho vissuto un fallimento e mi sono trasferito al Bellizzi Irpino, sempre in Promozione. Poi ho ricevuto la chiamata di Mario Rega che mi ha portato alla Palmese ed è stato un anno strepitoso. Poi tre anni di C, partendo dalla Turris. Se voglio giocare in categorie superiori, devo migliorare molto perché il livello si alza tanto. Devo metterci tanta ‘cazzimma’ perché non ho fatto ancora niente. Pensiero del salto di categoria? Eccome se c’è… Sono il primo a volermi confrontare con la Serie B, ma è presto per parlarne. Bisognerà valutare bene su cosa fare".

Da buon irpino, Pugliese è grande tifoso dell'Avellino: “Lo tiferò sempre. Anche contro il Bari sarò il primo ad andare allo stadio. Sappiamo l’importanza dell’Avellino nella storia. Lo seguirò fino alla morte”. E nella sconfitta indolore del Picerno dell’Arechi di Salerno, Pugliese ha segnato il momentaneo 1-1. Gioia doppia, vista la rivalità calcistica: “Fare due gol alla Salernitana, uno all’andata e uno al ritorno, è una cosa fuori dal normale. Per me valgono ancor di più perché sono avellinese”.

Sezione: News / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 15:00
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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