Beniamino Vignola, centrocampista dell'Avellino nella stagione 1980-1981, ha rivissuto il dramma del terremoto del 23 novembre 1980 nello speciale di PrimaTivvù: "Ero in una radio privata, al quinto piano di uno stabile. Ero seduto sul divano a vedere Juventus-Inter in televisione. All’inizio sembrava l’esplosione di una bombola di gas. Poi quando è iniziato a tremare tutto, ho capito. Cercavo di alzarmi dal divano, ma la forza del terremoto mi spingeva giù. Avevo vent’anni e corsi giù per le scale di quel palazzo, mentre uscivano fuori dalle porte mamme con i loro figli in braccio. Ma arrivato all’ultima rampa mi accorsi che mancava un pezzo di scale. Mi lanciai e imboccai la porta d’ingresso. Quando uscimmo vidi cose incredibili, c’erano abitazioni distrutte, gente che urlava e cercava i propri familiari. Come durante una guerra. Questa tragedia creò un sentimento indissolubile con il popolo irpino, perdemmo a Udine e Pistoia, perché non c’eravamo con la testa, ma nel momento in cui tornammo ad Avellino, capimmo che la gente aveva bisogno di noi. Sentirci urlare “terremotati” negli stadi del Nord non ci faceva né caldo, né freddo. Dovevamo vincere per la gente di Avellino. Sentivamo la loro voglia di riscatto durante la settimana, volevano gioire con noi per la vittoria. Fu una salita incredibile, finita bene".

Sezione: News / Data: Lun 23 novembre 2020 alle 12:33
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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