L'Avellino come colpo a centrocampo sta serrando le fila per arrivare all'acquisto di Domenico Mungo, in forza al Teramo. Il giocatore, classe 1993, ha già lavorato con Braglia gli anni scorsi a Cosenza e quindi sarebbe entusiasta di tornare a lavorare con il tecnico toscano. La trattativa però è in fase di stallo, in quanto ballano un pò di cifre per riuscire a portarlo in biancoverde. 

Ai microfoni di Radio Puonto Nuovo, ha parlato il procuratore di Mungo, Andrea Modora, che ha affermato come il desiderio del giocatore di vestire il biancoverde è tanto, ma le distanze tra le parti sono ancora da limare. 

Queste le parole di Modora: "Non ci sono novità in questo momento su Mungo, siano fermi all'interessamento di un mese fa. Nessun rilancio, la posizione dell'Avellino è molto chiara, così come è chiara quella del Livorno. Ci sono delle distanze che al momento sono enormi e si lavora per provare a colmarle entro il 5 ottobre. Anche per quanto riguarda la possibilità del prestito ci sono delle distanze. Il ragazzo è ovviamente felice dell'interessamento dell'Avellino. Tra le tante soluzioni proposte Avellino è la piazza che più gradirebbe. Avellino ha sempre avuto il suo fascino, indipendentemente delle società che si sono susseguite. Dal punto di vista tecnico, il fatto di aver già lavorato con Braglia è una discriminante importante. Mungo non è scontento a Teramo ma ci sono delle strategie societarie con il presidente che ha detto a tutti i tesserati di guardarsi attorno. Probabilmente la società vuole liberarsi di un ingaggio importante, ma non solo quello di Domenico, ma anche di altri elementi. Mungo quindi sta guardando il da farsi ma ripeto, al momento le distanze ci sono. Credo che ci sia ancora tempo per provare a fare delle operazioni e allacciare altri contatti con l'Avellino per provare a sbloccare la situazione in vista del 5 ottobre e far contente un pò tutte le parti in gioco. Stiamo lavorando e certamente in questi giorni qualcosa si saprà nel bene o nel male". 

Sezione: Copertina / Data: Mar 29 settembre 2020 alle 14:16
Autore: Marco Costanza
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