copertina

D’Agostino: “I miei obiettivi? L’Avellino in Serie A e lo stadio di proprietà entro il 2024”

D’Agostino: “I miei obiettivi? L’Avellino in Serie A e lo stadio di proprietà entro il 2024”

Il presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dell'Irpinia: "Come è nato l'amore per l'Avellino calcio? Sono sempre stato tifoso dell’Avellino, che seguivo...

redazione TuttoAvellino

Il presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dell'Irpinia: "Come è nato l'amore per l'Avellino calcio? Sono sempre stato tifoso dell’Avellino, che seguivo anche in trasferta quando il lavoro me lo consentiva. La mia società, negli ultimi 15 anni, ha supportato il club come sponsor. Avevo ricevuto varie proposte d’acquisto in precedenza: non si sono mai concretate per una serie di problemi che mi hanno persuaso a fare marcia indietro. Ultimamente però, sentivo di voler intraprendere un progetto d’amore per la mia città, per la mia Irpinia, per la mia squadra. A marzo 2020 ho assunto la carica di presidente.

Dal mio insediamento, con l’esplosione del Covid, non abbiamo potuto mai giocare una partita a porte aperte. L’assenza di tifosi sugli spalti ha influenzato il morale della squadra. Il pubblico è il dodicesimo uomo in campo e quando non c’è, si gioca con un uomo in meno. Avellino è una piazza che merita una categoria superiore. La promozione sarebbe una luminosa nota positiva dopo questa protratta fase di contagi, di paura e di preoccupazioni. Il mio proposito è di portare l’Avellino in serie A.

Nell’emergenza Covid non siamo stati aiutati. I famosi ristori sono stati elargiti solo a determinate fasce di lavoratori. Noi imprenditori siamo rimasti fuori. Da un anno e mezzo con gli stadi chiusi, senza sponsor, senza tifosi e senza introiti, abbiamo dovuto combattere per non soccombere. La categoria della Serie C, colpita dalle restrizioni, va sostenuta e incoraggiata sotto il profilo economico. Una squadra come la nostra, paga 3 milioni di contributi all’anno. A parte, poi, c’è da corrispondere gli stipendi ai giocatori. E mentre la Serie A ricava soldi dai diritti televisivi, la Serie B e la Serie C sono gravemente penalizzate. Da pochi mesi faccio parte del Consiglio Direttivo della Lega Pro dove mi sto attivando per promuovere le istanze delle categorie minori.

E sul progetto del nuovo stadio Partenio-Lombardi: "È un progetto ambizioso per la provincia e la Campania. Nella regione saremmo l’unica società di calcio con uno stadio di proprietà. Vorrei portarlo a termine proprio come l’ho immaginato. Costerà 50 milioni di euro e avrà una capienza di 21.500 posti a sedere e coperti. Attualmente il Partenio-Lombardi può ospitare un massimo di 7000 persone; troppo poco per una provincia come la nostra che è divenuta l’epicentro di un imponente fermento affettivo. Quello nuovo sarà un impianto a servizio della città e dei visitatori, con negozi, palestre, parcheggio interrato e sale ristorante. Potrebbe essere pronto nel 2024 se otterremo i permessi entro quest’anno. La proprietà della struttura sarà nostra, mentre il suolo comunale ci verrà concesso in diritto di superficie per 90 anni. Contiamo di stipulare presto questo accordo. Il Comune di Avellino avrebbe il vantaggio di abbattere le spese disponendo di uno stadio all’avanguardia con categoria Uefa 4 per le gare internazionali".

Infine un parere sulla squadra, che ieri si è imposta 2-0 contro il Sudtirol: "Questo risultato è importante e ci dà una grande carica. Ho visto una squadra combattiva e risoluta che ha espresso in campo il gioco che ci piace. Credo in questi giovani. Nello spogliatoio ci siamo confrontati. C’è un bell’entusiasmo adesso. Siamo in un buon momento e voglio ringraziare di cuore i nostri tifosi per la vicinanza e il calore dimostrati da ogni parte dell’Irpinia. Il loro sostegno è prezioso. Mercoledì a Bolzano dobbiamo farcela".