Ignoffo: "Sono curioso di vedere di che pasta siamo fatti. Mancano 4-5 calciatori, Calaiò? Guadagna tanto..."

13.08.2019 16:21 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Ignoffo: "Sono curioso di vedere di che pasta siamo fatti. Mancano 4-5 calciatori, Calaiò? Guadagna tanto..."

Prima conferenza stampa per Giovanni Ignoffo alla vigilia di una gara ufficiale. Domani pomeriggio l'Avellino affronta la Paganese, così il tecnico biancoverde ha presentato la sfida del Torre: "Andiamo in campo senza aver giocato neppure un'amichevole per oleare e creare la sintonia tra i reparti e tra i calciatori. E' una difficoltà che stiamo cercando di colmare, la nostra preparazione è stata programmata in base a ciò che accadeva di giorno in giorno. Siamo pronti a cercare attraverso le partite di Coppa Italia quello che avremmo dovuto trovare prima delle partite ufficiali. Sono curioso anche io di vedere di che pasta siamo fatti. La partita è sempre una partita, è un banco di prova impegnativo e capiremo se i calciatori che abbiamo tesserato facciano al caso nostro".

Sull'obiettivo della prima gara ufficiale e le scelte da compiere in campo e sul mercato: "Abbiamo sostenuto 20 allenamenti in 10 giorni, ma qualche calciatore è arrivato uno o due giorni fa. Il mio obiettivo è di non perdere calciatori in queste due partite e farci trovare pronti al 25 agosto per l'esordio in campionato. Avremo cinque cambi, posso fare rifiatare qualcuno in caso di necessità. Non spingeremo i tempi, perdere i calciatori per infortunio per noi sarebbe un dramma. Il delineamento della squadra è semplice al momento, giocheranno Morero, Parisi, Di Paolantonio e altri, qualcuno verrà utilizzato part-time prestando attenzione alla preparazione atletica. Giocheremo col 3-5-2, perché anche loro giocano con questo modulo. Il cantiere verrà chiuso il 2 settembre con la fine del mercato. Lavoriamo per rendere al meglio, se ci sarà bisogno della ciliegina il direttore non si tirerà indietro. Numericamente servono ancora quattro, cinque elementi. Serve pazienza, mi auguro che da parte della stampa e dei tifosi ci sia massima collaborazione. Sappiamo bene che la gente che non va allo stadio, legge e ascolta la stampa e va allo stadio già prevenuta. E' importante che tutti dicano le cose come stanno, perché la pazienza è sempre pilotata dai risultati. Dobbiamo trarre il massimo nel primo mese e mezzo, due mesi, per facilitare l'avvicinamento della gente a questa squadra". 

Sulla sua presenza a Salerno, domenica sera: "All'Arechi sono andato a vedere il Catanzaro e l'altra volta il Bari e la Reggina in triangolare. Sono squadre che mi interessa visionare, per farmi un'idea quando li affronteremo e per non sfigurare. Calaiò? Guadagna 400-500 mila euro, è un attaccante forte, ma quelli forti come Ibrahimovic li vorrei tutti, perché ti spostano gli equilibri. Penso che rimanga soltanto una suggestione, siamo amici, abbiamo un ottimo rapporto, ma non ci sono i margini per portarlo ad Avellino". 

Sui calciatori a disposizione: "Le scelte compiute dalla società sono già una garanzia. Con Di Somma mi consulto ogni giorno e sta cercando di mettermi a disposizione una rosa competitiva. Non mi aspetto chissà quale calciatore, ma vorrei giocatori con una mentalità ben marcata, di personalità. Poi in base alla qualità della rosa capiremo quale step compiere e quale campionato disputare". 

Su Micovschi: "Ha sempre fatto il quinto a sinistro, non per forza è l'alternativa a Parisi, posso trovargli anche altre posizioni in campo. Ha forza, è duttile, di settimana in settimana schiererò sempre la migliore formazione". 

Sul San Tommaso: "Sono curioso di vederlo all'opera e assistere alla partita col Palermo. E' un girone tosto, ma da neo-promossa devono giocare anche per conquistare un punto alla volta, perché così facendo si acquisiscono delle certezze".