A Modena non vorranno più rivedere la maglia biancoverde per molto tempo: lo scorso anno, di questi tempi, l'Avellino strappò un pari dopo una partita dominata dai canarini; oggi addirittura porta a casa l'intera posta in palio nonostante alla fine si conteranno oltre 40 tentativi totali per i padroni di casa contro 8 degli irpini e possesso palla nettamente dalla parte di casa. Ma il calcio è anche questo, non è la boxe come ha ammesso anche Galloppa a fine partita: a volte il risultato non rispecchia quanto visto in campo e questo assegna ancor più valore all'affermazione biancoverde. Con una prova di grande maturità e compattezza la squadra di Nesta ha pescato il jolly sul primo vero tiro pericoloso del primo tempo con un gran sinistro di Besaggio, e poi ha saputo soffrire, rischiando anche la capitalizzazione (vedi i tre legni colpiti dal Modena e le diverse parate di Martinelli) ma il calcio è bello anche per questo e la gioia di squadra e tifosi è doppia al triplice fischio.

Sicuramente l'Avellino dovrà migliorare, come ha ammesso anche Nesta, soprattutto imparare a soffrire meno e gestire meglio il pallone per offrire meno occasioni agli avversari perché non sempre ci si potrà salvare come oggi, ma intanto portiamo a casa i tanti aspetti positivi che si sono visti in campo oggi: la voglia di vincere, la compattezza di gruppo, la capacità di soffrire e di capitalizzare. Secondo vittoria di fila per l'Avellino che ora sale a sei punti dimenticando il passo falso alla prima giornata; rovinata la festa al Modena che oggi esordiva davanti al proprio pubblico dopo aver vinto le prime due fuori casa. E poi la solita, grande conferma: gli oltre 1700 tifosi biancoverdi che hanno cominciato la stagione da dove l'avevano finita, invadendo pacificamente Modena, e il campionato è solo all'inizio. Una grande manifestazione d'affetto che carica la squadra e concorre a raggiungere questi risultati.

Tra le note meno liete, il nuovo infortunio occorso a Favilli, anche se le prime sensazioni sembrato positive (in settimana si valuterà la reale entità), e l'ingresso al suo posto di Cheddira, per ora non all'altezza delle aspettative. Ma va anche detto che è appena arrivato e deve trovare la giust condizione oltre che inserirsi nei meccanismi della squadra. Giudizio rinviato quindi. Da valutare anche le condizioni fisiche di Simic, uscito leggermente acciaccato a fine primo tempo, e di Izzo, per il quale però forse si tratta solo di crampi. Per il resto tutti positivi: bene la difesa, bravissimo e reattivo Martinelli, Di Maggio non ha fatto rimpiangere Palmiero, Besaggio in un grande momento di forma e al secondo gol di fila, un po' appannato Russo ma è stato anche costretto a una gara di grande sacrificio.

Ora, domenica prossima, arriva il primo vero esame severo per questo Avellino: al Partenio arriva il Palermo per testare la tenuta di un gruppo che si sta unendo sempre più ed è sempre più consapevole delle proprie potenzialità.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 18:35
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
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Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.