Al di là delle frasi di circostanza dei protagonisti, l'arrivo di Massimo Rastelli ad Avellino, a meno di grosse sorprese, sembra proprio in procinto di avverarsi da un momento all'altro. Il giovane tecnico torrese avrebbe un compito davvero molto importante: condurre i Lupi in un campionato di avanguardia, con l'obiettivo minimo dell'accesso ai play off.

Massimo è serio e determinato. Nella sua lunga carriera da calciatore ha avuto diversi allenatori, e da tutti ha cercato di trarre qualcosa di buono. Due stagioni orsono, alla sua prima esperienza su una panchina importante, in quel di Castellammare, riuscì subito a centrare la promozione: dalla II alla I Divisione. Rastelli è giovane ma sa come fare, agire e muoversi in una piazza calda ed esigente come Avellino. Che, tra l'altro, conosce come le sue tasche, visto che c'ha giocato (e vinto) da calciatore. Il modulo tattico che predilige è un 4-4-2 molto duttile, che in fase di possesso si trasforma anche in 4-2-4, preferendo giocare con esterni alti.

Tra vecchi calciatori che rimarranno in casa biancoverde ed altri già pronti sul binario di arrivo, si potrebbe anche ipotizzare l'undici che non sarebbe disdegnato da Rastelli. Eccolo:

Fumagalli (confermatissimo) tra i pali; i quattro in retroguardia, da destra: Meola, di ritorno alla casa madre (con Zappacosta in alternativa), Izzo, Cardinale, Frascatore (ipotesi concreta); a centrocampo, sempre da destra: Melara, arrivo dalla Reggina (Herrera l'alternativa) D'Angelo (confermato), Di Deo (dovrebbe arrivare dal Taranto), Millesi; in avanti Ginestra e Girardi (anch'egli dal Taranto). Se poi dovesse tornare ad Avellino anche Lucas Correa, per dare spazio all'estro dell'argentino, Rastelli potrebbe anche  "convertirsi" al 4-2-3-1, con D'Angelo e Di Deo davanti alla difesa; Millesi e Melara sugli esterni e Correa dietro alla prima punta Ginestra.

 

Sezione: Esclusive / Data: Gio 10 maggio 2012 alle 20:31
Autore: Rino Scioscia
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